Stoccata di Giuliani: a Calvagese è il campione

La grande gioia di Andrea Luca Giuliani al traguardo FOTO RODELLAAndrea Luca Giuliani sul podio insieme alla famiglia Fiori FOTO RODELLAIl podio della corsa juniores disputata  Calvagese FOTO RODELLA
La grande gioia di Andrea Luca Giuliani al traguardo FOTO RODELLAAndrea Luca Giuliani sul podio insieme alla famiglia Fiori FOTO RODELLAIl podio della corsa juniores disputata Calvagese FOTO RODELLA
Luca Regonaschi 03.09.2018

Andrea Luca Giuliani ha vinto la terza edizione del Trofeo Alba Rosa, ma prima di tutti è arrivato l'autunno. La pioggia e la temperatura in picchiata hanno infatti caratterizzato tutta la gara di Calvagese della Riviera per la categoria juniores. Ne è uscita una corsa ancora più selettiva: solamente 32 i corridori che hanno tagliato il traguardo rispetto ai 97 che si sono schierati al via. Il 18enne bresciano della Aspiratori Otelli ha dosato le proprie energie nei primi 50 chilometri, per poi uscire allo scoperto e dominare la seconda metà della gara insieme ai compagni di squadra (argento per un altro Otelli, Alex Raimondi). Una condotta di gara perfetta per i ragazzi diretti da Giambattista Bardelloni, che ha permesso a Giuliani di vestire la maglia di campione bresciano. E SÌ CHE IL NUOVO tracciato disegnato dagli organizzatori del Gs Città di Brescia rendeva il trofeo Alba Rosa più impegnativo rispetto al passato per via dello strappo in salita del Burago (da affrontare dieci volte, una per giro). All'altimetria da montagne russe si è poi aggiunto un clima autunnale che ha infradiciato i corridori e sporcato di fango le loro facce. Quella di Giuliani è però felice ed emozionata: è la prima affermazione stagionale per l'atleta di Soprazocco di Gavardo che nel 2017 ha corso per la Brescia-Stella Carni. MOLTO COMBATTUTE le dieci tornate del circuito tracciato tra Calvagese, la frazione di Mocasina e Muscoline. Proprio un ragazzo della Otelli, Matteo Tarolla, è il primo fuggitivo di giornata: nel secondo giro Leonardo Pasqual lo raggiunge e la coppia guadagna 50" sugli inseguitori. La trama della corsa cambia nel corso del quarto giro, quando il gruppo si ricompatta. Ma la tregua dura pochissimo. A metà gara, Luca Rizzi (Otelli) e Luca Paladin portano fuori un drappello di 12 attaccanti, ai quali si aggiungono altri 14 corridori durante la settimana tornata. La vittoria quindi se la giocano i 26 al comando: ci sono i bresciani Rizzi, Giuliani, Tarolla, Raimondi, Davide Facchini, Gianluca Cordioli, Matteo Freddi (tutti del club presieduto da Giancarlo Otelli), Luca Volpi e Andrea Gatti (tandem LVF) con Paladin, Gadinceanu, Dalla Pola, Pegoraro, Vidotto, Carollo, Persico, Menegotto, Pasta, Sandri, Dainese, Meris, Slomp, Coser, Chiodini, Longa e De Vecchi. Inizia la battaglia fra la Otelli e il resto del mondo, e le rampe del Burago selezionano i battistrada. Il ds Bardelloni piazza Raimondi e Giuliani nei quattro di testa (con Menegotto e Carollo). Suona la campana dell'ultimo giro e Giuliani prova l'assolo. Gli inseguitori lo vedranno solo al traguardo, dove il nuovo campione bresciano urla al cielo la sua gioia quando Fermo Fiori gli porge la maglia biancazzurra. Il parmense Raimondi batte il veneto Jacopo Menegotto per la seconda piazza, mentre Tarolla acciuffa un grandioso quarto posto. Giuliani, che nel 2018 vantava già sette piazzamenti nella top ten, dedica il successo al team e poi rivive gli ultimi chilometri: «Io contro tutti, ho pensato solamente a spingere al massimo. Ho fatto un bel numero. Adesso un po' di vacanze e poi la scuola, perchè per me è in arrivo l'anno del diploma». • © RIPRODUZIONE RISERVATA