Marini-Mareczko
signori
d’Oriente

Nicolas Marini e Jacub Mareczko sul podio della prima tappa del Tour of Taihu Lake
Nicolas Marini e Jacub Mareczko sul podio della prima tappa del Tour of Taihu Lake (BATCH)
Angiolino Massolini12.10.2017

Due bresciani sul podio nella prima tappa del Tour of Taihu Lake in Cina sul traguardo di Wuxi: Nicolas Marini (Nippo Fantini) ha vinto davanti a Ryan Macanally e il conterraneo Jakub Mareczko (Wilier Triestina).

Il brevilineo velocista di Provaglio d’Iseo mancava dal vertice della classifica dal 28 luglio quando vinse la dodicesima tappa del Tour of Qinghai Lake sempre in terra cinese. Quella di ieri è stata la vittoria della volontà, del cuore, della determinazione, per poter cancellare con un colpo di spugna un periodo a dir poco sfortunato per via di una serie di cadute.

Che potesse tornare alla vittoria non lo aveva nascosto nel corso della conferenza stampa tenutasi al ristorante Marchì a Monticelli Brusati per la presentazione del Trofeo Polisportiva Camignone che chiuderà la stagione agonistica bresciana domenica: previsione azzeccatissima che lo ha reso particolarmente felice. «Sapevo di potermi esprimere a buoni livelli perché mi sono allenato senza intoppi e soprattutto avevo avvertito sensazioni positive. Nelle ultime due stagioni non sono stato particolarmente fortunato ma tocca a me invertire la rotta e soprattutto non piangermi addosso. Nel nostro sport la caduta deve essere purtroppo essere messa in preventivo, però quando si ripete quasi senza soluzione di continuità è davvero troppo. Sono convinto di poter essere nuovamente protagonista nelle prossime giornate e confido di rinnovare al più presto con la Nippo Fantini». Per un curioso scherzo del destino delle dieci vittorie ottenute in tre anni di militanza tra i professionisti ben otto le ha conquistate in Cina: «Ho davvero un gran bel rapporto con questo Paese anche se mi piacerebbe vincere anche in Europa e soprattutto in Italia».

Per Marini si tratta della seconda affermazione in questa corsa dopo quella ottenuta nel 2016 quando vinse anche una frazione del Qinghai Lake e del China I; l’anno precedente era stato pure tre volte primo nel China II concluso alle spalle del conterraneo Mattia Gavazzi, dopo essersi imposto due volte in Giappone.

Sul traguardo di Wuxi è tornato a respirare l’aria dell’alta classifica anche Jakub Mareczko che non centrava la zona medaglia dal 18 maggio quando si classificò secondo nella dodicesima tappa del Giro d’Italia a Reggio Emilia otto giorni dopo lo stesso piazzamento ottenuto nella quinta a Messina. Da quel giorno ha chiuso quarto una tappa del Giro di Slovenia e settimo in una frazione del Poiteau Charentes in Francia. Davvero poco per un corridore che nei due anni precedenti aveva conquistato ben venticinque successi insieme ad altri piazzamenti importanti, mentre ora è fermo a quota tre.

IN QUESTA CORSA che l’ha visto grande protagonista potrà sicuramente aggiornare il suo palmares e già ieri ha dimostrato di essere sulla buona strada. Come Marini ha un rapporto privilegiato con l’Oriente: dei ventotto primi posti finora ottenuti da professionista, ben 15 li ha siglati in Cina. Ragion per cui è lecito attendersi altri exploit: «Lo spero anch’io perché in questa stagione sono stato bersagliato dalla malasorte. Adesso sto bene e nella volata di oggi ho capito che posso sicuramente tornare al vertice». In questa corsa due anni fa Mareczko vinse ben sette tappe e la classifica finale vestendo la maglia di leader dal primo all’ultimo giorno.

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