Mareczko resta imperatore della Cina

Jakub Mareczko festeggia coi compagni di squadra la terza vittoria consecutiva nel «Tour of Hainan»Il velocista di Raffa di Puegnago sul podio durante la premiazione
Jakub Mareczko festeggia coi compagni di squadra la terza vittoria consecutiva nel «Tour of Hainan»Il velocista di Raffa di Puegnago sul podio durante la premiazione
Angiolino Massolini01.11.2017

Le vittorie per Jakub Mareczko sono come le ciliegie: una tira l’altra. Lo sprinter di Raffa di Puegnago in forza alla Wilier Triestina Selle Italia ha vinto la quarta tappa del Tour of Hainan in corso di svolgimento in Cina. Per Kuba è la terza vittoria consecutiva, dodicesima della stagione, trentasettesima della carriera professionistica. I conti cominciano a tornare per il brevilineo velocista di casa nostro che è sempre più leader con 20” su Laas e 21” su Aberasturi.

Dopo essere rimasto a bocca asciutta a lungo ha ritrovato il colpo di pedale giusto in questo grande Paese dove ha ottenuto il maggior numero di successi. Dopo aver vinto alla grande cinque tappe e la classifica finale del Tour of Taihiu Lake che aveva vinto anche nel 2015, si è ripresentato ai nastri di partenza di questa corsa che l’ha già celebrato vincitore di tappa un paio di anni fa. Questa volta però sta semplicemente regalando mirabilie: nelle quattro giornate di gara finora affrontate è stato secondo dietro Jon Izaga Aberasturi nell’ouverture per poi piazzare una tripletta da sogno. Con la vittoria di ieri sul traguardo di Donzhou ha messo nel carniere lo stesso bottino del 2016 e ora può puntare al suo record stabilito tra i dilettanti nel 2014 e al debutto professionistico l’anno successivo quando concluse le stagioni con tredici successi.

Anche ieri come nelle precedenti giornate Kuba ha potuto contare su compagni di squadra fantastici, su tutti quel Zhupa che nella categoria dilettanti è stato già protagonista sulle strade bresciane. È stato proprio lui a pilotarlo abilmente nel finale prima di tirarsi da parte per lasciargli il proscenio dove ancora una volta ha recitato la sua parte senza una virgola di troppo. Davvero un incedere incredibile per questo corridore che con grande merito gode della simpatia e dell’affetto della comunità sportiva cinese che l’applaude primattore quasi senza soluzione di continuità. E dopo averlo eletto a ruolo di principino è possibile venga addirittura investito con la corona dell’imperatore. Prima di tornare in Cina dove come abbiamo dianzi accennato gode di grande fama, sembrava un leone in gabbia: tanta rabbia, unghie acuminate, ma prede praticamente impossibili da raggiungere e sbranare. Nel Paese dei draghi ha invece ritrovato il guizzo che gli ha sempre permesso di svettare, e gli avversari non sanno più a che santo votarsi per non finire nel suo carniere. Davvero un leone quantomai desideroso di mostrare al mondo intero che il re è lui e soltanto lui. E prossima la promozione a imperatore.

NELLO SPRINT di ieri Martinn Laas e Anthony Giacoppo che hanno completato il podio hanno concluso ad un paio di biciclette: come dire che la sua è stata una vittoria con lieve distacco. «Quella odierna è stata una tappa lunga e difficile da controllare - spiega con soddisfazione il vincitore - perché nei primi sessanta chilometri numerosi avversari hanno cercato di promuovere la fuga. Siamo riusciti a controllare bene su un percorso con tanti saliscendi. E nel finale Zhupa mi ha portato davanti alla perfezione: quando sono uscito dalla sua ruota è stato tutto più semplice. Devo ringraziare Eugert e tutti i miei compagni di squadra che hanno fatto davvero un lavoro eccezionale».

In tre anni questa è la vittoria numero trentasette, il tre volte campione del mondo Peter Sagan era arrivato a trentasei... «Trentasette successi sono davvero tanti, ma devo rimanere con piedi per terra perché la stragrande maggioranza li ho ottenuti in Asia, dove si svolgono numerose corse a tappe con frazioni pianeggianti, molto più che nel nostro Continente. Sagan? Le mie vittorie non sono come le sue: è un confronto che non esiste».

Marco Zanotti (ieri quindicesimo) è ora nono in classifica con 33” da recuperare, mentre Alessandro Tonelli è staccato di 34”.

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