Mareczko non si ferma più: è poker

Il vittorioso arrivo di Jakub Mareczko, 23 anni, sul traguardo della quinta tappa del Tour of HainanLa festa di Mareczko sul podio: è il quarto successo consecutivo
Il vittorioso arrivo di Jakub Mareczko, 23 anni, sul traguardo della quinta tappa del Tour of HainanLa festa di Mareczko sul podio: è il quarto successo consecutivo
Angiolino Massolini02.11.2017

Record personale di vittorie eguagliato con 4 jolly ancora a disposizione per batterlo: Jakub Mareczko (Wilier Triestina Selle Italia) serve il poker consecutivo nella quinta tappa del Tour of Hainan in Cina dove è sempre più leader. Ottiene così la tredicesima vittoria stagionale, la numero 38 della sua carriera professionistica.

SUL TRAGUARDO nella tappa scattata da Danzhou e terminata a Changjiang dopo 167,500 chilometri, dopo avere attraversato anche Baisha, il corridore bresciano mette in fila nettamente l’estone Martin Laas e l’ucraino Andrij Kulik. Gli altri bresciani: 14° Marco Zanotti (Monkey Town), 97° Alessandro Tonelli (Bardiani Csf).

In classifica generale Mareczko porta a 24 secondi il vantaggio su Martin Laas e a 31 sull’ex leader Jon Izaga Aberasturi, lo spagnolo che l’ha preceduto nella prima giornata di gara. Zanotti ha guadagnato una posizione e ora è ottavo con 43 secondi da recuperare, mentre Tonelli è staccato di 47 e occupa la posizione numero.

Mareczko a questo punto mette nel mirino la vittoria finale, anche se mancano ancora 4 tappe alla conclusione, gli avversari non demordono e cercheranno fino alla fine di contrastarlo. Compito non facile per Kuba, ma è sicuramente più difficile quello che attende gli antagonisti.

Se il velocista bresciano continuerà a dominare gli sprint di gruppo come nelle ultime 4 giornate di gara, sarà quasi impossibile scalzarlo dal primo posto della classifica generale.

Intanto conquista il quarto successo consecutivo e nei prossimi giorni cercherà di giocare i jolly disponibili per centrare un traguardo che fino a 3 settimane fa sembrava impossibile: battere il proprio primato di successi siglato tra i dilettanti nel 2014 e al debutto professionistico l’anno dopo, con 13 primi posti.

Nello sprint di ieri Kuba annichilisce letteralmente gli avversari incapaci non solo di superarlo, ma anche di affiancarlo. Quando innesta il turbo, nessuno concorrente riesce a prendergli la ruota e alla fine è primo, addirittura con lieve distacco.

MARECZKO continua a rimanere con i piedi per terra e ringrazia i compagni di club: «Se riesco a vincere le volate di gruppo in questa maniera non è solo merito mio - dice il corridore di origine polacca -: i miei compagni di squadra sono straordinari nel controllare la corsa e pilotarmi negli ultimissimi chilometri con grande saggezza. Poi tocca a me entrare in scena al momento opportuno. Anche in questa occasione ho preferito attendere gli ultimi 600 metri per farmi avanti e azionare il rapporto più lungo a disposizione dopo qualche secondo. Al termine ho potuto gioire per questo successo che dedico a famiglia e compagni di squadra. È una grande soddisfazione e un piacere correre con questa squadra, la scelta di rimanere anche l’anno prossimo credo sia davvero azzeccata. Mi trovo bene e devo ringraziare chi mi ha voluto nell’organigramma anche nel 2018».

La corsa asiatica che ha incoronato il corridore di Raffa di Puegnago dal secondo giorno di gara fino a ieri, è stata vinta nel 2015 da Sacha Modolo, mentre l’anno prima Niccolò Bonifazio ha chiuso al secondo posto. Kuba potrebbe essere il terzo azzurro a conquistare il podio.

Oggi intanto Mareczko cercherà la cinquina nella sesta tappa, la Chanjiang-Dangfang-Ledong-Sanya, lunga 219,600 chilometri.

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