Mareczko è anche da primato
In Cina traguardo di prestigio

Jakub Mareczko sul traguardo di Sanya si è confermato un vero «imperatore» della Cina
Jakub Mareczko sul traguardo di Sanya si è confermato un vero «imperatore» della Cina
Angiolino Massolini03.11.2017

Il primo dei quattro jolly a disposizione l’ha giocato alla grande migliorando il suo record personale di vittorie: Jakub Mareczko (Wilier Triestina Selle Italia) è sfrecciato per primo anche sul sesto traguardo del Tour of Hainan in Cina dove ha superato allo sprint il solito Martin Laas e il connazionale Marco Maronese che vanta trascorsi con la Delio Gallina Colosio Eurofeed. Marco Zanotti (Monkey Town) e Alessandro Tonelli (Bardiani Csf) hanno concluso al settimo e quarantaduesimo posto.

CON IL QUINTO SUCCESSO consecutivo ottenuto a Sanya dopo 219,600 chilometri di corsa il nostro valoroso corridore ha siglato la quattordicesima affermazione stagionale, trentanovesima da quando milita nella categoria maggiore. Il primato personale stabilito nel 2014 tra i dilettanti e l’anno successivo al debutto tra i professionisti con tredici primi posti l’ha migliorato e ora mette nel mirino un altro record: quello relativo ai successi di tappa. Due anni fa nel Tour of Taihu Lake ne ha vinte sette e la classifica finale vestendo la maglia di leader dall’inizio alla fine. Questa volta nella prima giornata di gara è stato battuto allo sprint dallo spagnolo Jon Izaga Aberasturi e quindi non potrà bissare quell’impresa, ma con tre tappe ancora a disposizione può migliorare quello relativo alle vittorie di giornata in una corsa a tappe.

JAKUB MARECZKO in questo periodo possiede una marcia in più degli avversari che le stanno provando tutte per batterlo ma alla fine sono costretti a guardarli dal basso in alto. Incredibile davvero la serie di successi che sta ottenendo il velocista di Raffa di Puegnago, più che mai ingordo e pronto ad affrontare le ultime tre giornate di corsa con il coltello tra i denti. Intanto archivia un’altra vittoria che lo pone alla pari di Ferrnando Gaviria e Marcel Kittel nella classifica dei pluri-vincitori stagionali davanti a sua maestà Peter Sagan. Non è il caso di esaltarsi troppo perché i tre corridori menzionati si sono imposti in corse di ben altra levatura, ma come usava sempre ripetere il grandissimo Alfredo Binda vincere non è mai facile e occorre essere in possesso di «Garun» eccellenti, ovvero gambe e quadricipiti di grandissima efficienza.

OGGI NELLA SETTIMA e terz’ultima tappa la corsa affronterà alcuni «denti» più pronunciati di quelli messi alle spalle finora. L’ultima salita posta a circa sette chilometri dall’arrivo a quota 710 potrebbe fare la differenza. Il sempre più leader della classifica lo sa benissimo e si sta attrezzando per potersi giocare le sue carte anche oggi: «Il bottino raccolto finora è importante. Nella prossima tappa però dovrò sudare come non mai per superare le salite che potrebbero decidere le sorti della corsa. L’ultima soprattutto presenta pendenze di un certo livello, ma se voglio crescere devo necessariamente migliorare anche su questi percorsi. Confido nella mia condizione e sulla forza della nostra squadra. Gli avversari sono però vicini e potrebbe accadere di tutto e il contrario di tutto. Intanto voglio dedicare questa vittoria a Enzo Brioni, il mio primo presidente alla Soprazocco, scomparso di recente».

L’ultima ascesa della giornata odierna non è certo il K2, ma mai come oggi Jakub Mareczko dovrà fare leva sulla sua straordinaria condizione per conservare la leadership. Alle sue spalle con 28” di distacco è braccato da Martin Laas mentre Jon Izaga Aberasturi è terzo con 41” da recuperare. Marco Zanotti è undicesimo a 53”, Alessandro Tonelli settantaseiesimo a 57”. Come dire che in un minuto ci sono quasi tutti i partecipanti a questa corsa asiatica e oggi ci saranno i fuochi d’artificio. La speranza è che regalino a Bresciabici un’altra giornata imperiale.

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