Cellatica, vittoria da grande L’Urago Mella resiste un tempo

Il Cellatica ha centrato una vittoria importante L’Urago Mella non è riuscito a far gioco sul campo avversario
Il Cellatica ha centrato una vittoria importante L’Urago Mella non è riuscito a far gioco sul campo avversario
Vincenzo Spinoso 11.02.2019

Un girone dopo, Abrami junior si prende la sua rivincita. Non nelle dimensioni, poiché il 5-2 che l’Urago Mella rifilò al Cellatica nella gara di andata non è stato ribaltato pienamente. Bensì nella sostanza, perché la vittoria col minimo scarto conquistata dai giallo-blu contro la formazione di Nicola Serena è un successo pesante in termini di classifica, entusiasmo, voglia di delineare un obiettivo stagionale. La squadra franciacortina adesso è seconda, a 6 punti di distanza dal Rodengo Saiano e a pari punti con il Lodrino, che devono entrambe recuperare una partita. Ma ciò che conta, ovvero la zona play-off, adesso viene guardata dall’alto verso il basso, con buona pace di Gianni Abrami (o Abrami senior, per chiudere l’analogia), dirigente dell’Urago Mella che avrà sicuramente fatto i complimenti al figlio-allenatore-rivale per la preparazione della gara. Gara che in avvio somiglia ad una partita a scacchi, con due schieramenti compatti e speculari, volti a non concedere spazi alle incursioni avversarie. Gli errori individuali sembrano l’unica soluzione per creare una breccia, ma prima Ouanchi non sfrutta il retropassaggio sbagliato da Gozio per andare in porta, poi Okou Okou fallisce una buona occasione appena dentro l’area. Il resto non è roba che fa sussultare, ma solo dei tiri dalla distanza di Bettini, Capelli e Strada, facilmente parati. Abrami e Serena, entrambi squalificati, strillano ordini dai poli opposti della tribuna. Il primo a cambiare qualcosa è l’allenatore ospite, che ad inizio ripresa inverte Ouanchi e Berta, ora rispettivamente a destra e sinistra. E proprio da destra l’Urago Mella crea l’unica occasione nitida della propria gara: Ravizzola con un cross mette davanti alla porta Arrighini, il quale fallisce la girata da ottima posizione. Il Cellatica ringrazia, aumenta i giri grazie alle iniziative dei positivi Capelli e Brognoli, ma anche da parte sua trova lo spunto vincente grazie allo strappo di un mediano; Damiano Manzoni, a tratti sofferente nel ruolo di playmaker, dà il meglio come incursore al 20’, quando entra in area e allarga per Okou Okou, che con un destro in diagonale firma il gol-partita. Tutto ciò che viene dopo è la conseguenza dell’assalto poco ordinato degli ospiti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA