Camozzi Open,
finale da
campioni

Il gran finale con le premiazioni del Camozzi Open: un torneo al top del circuito wheelchair e che anche quest’anno è andato in archivio con successo FOTO DIEGO MONDINILodovico Camozzi premia il vincitore Tadeusz Kruszelnicki
Il gran finale con le premiazioni del Camozzi Open: un torneo al top del circuito wheelchair e che anche quest’anno è andato in archivio con successo FOTO DIEGO MONDINILodovico Camozzi premia il vincitore Tadeusz Kruszelnicki (BATCH)
Alessandro Maffessoli19.06.2017

Tadeusz Kruszelnicki si conferma il monarca assoluto di Brescia, re indiscusso di un «Camozzi Open» che per il secondo anno consecutivo lo vede vincere singolare e doppio. Signore e signori giù il cappello di fronte al 61enne polacco di Gliwice che, già forte in passato del terzo posto assoluto nel ranking mondiale (oggi è 28°), ha confermato con colpi da campione indiscusso una qualità superiore rispetto a tutti i suoi avversari. Compreso quel Martin Legner rincuorato al termine della finale del singolare e col quale ha poi vinto in coppia nel doppio contro il tandem azzurro formato dal bresciano Silviu Culea e Andrea Moretto. Kruszelnicki voleva vincere per onorare al meglio la memoria del cavalier Attilio Camozzi, sostegno imprescindibile per i ragazzi di Active Sport, e confermarsi imbattibile. E così è stato, grazie a tenacia, grinta e ad una qualità superiore: nelle ultime tre edizioni ha perso solo un incontro, la semifinale del 2015 contro il francese Dalmasso. Poi le sue prestazioni hanno sfiorato la perfezione, trovando una nuova consacrazione sui campi in terra rossa della Forza e Costanza di via Signorini. Gli applausi scroscianti del numeroso pubblico presente al circolo tennis cittadino hanno fatto da cornice alla doppia finale vinta dal tennista polacco. Partendo dal singolare, la sfida numero 70 in carriera tra Kruszelnicki e l'austriaco Legner, sconfitto con un doppio 6-2 e capace di accendere solo a sprazzi la propria classe ed eleganza.

NEL PRIMO SET il tirolese aveva provato a riaprire la gara sul 2-1 salvo poi cedere nei games successivi, mentre nel set decisivo i due giochi conquistati consecutivamente nella parte conclusiva della sfida sono serviti solo per ridurre lo svantaggio (Kruszelnicki conduceva 5-0). Il passante lungolinea infilato col dritto in occasione della pallina decisiva ha permesso al polacco di chiudere l'incontro e festeggiare un successo ampiamente meritato. Ancora più netta l'affermazione maturata in occasione della successiva finale di doppio giocata contro i più riposati Silviu Culea e Andrea Moretto, tandem italiano che vedeva nel portacolori della Canottieri Garda Salò uno dei possibili outsider della vigilia per la vittoria del titolo alla luce del 38° posto conquistato nel ranking mondiale: i parziali di 6-0 e 6-1 consegnano alla storia di «Camozzi Open», torneo giunto alla sua quinta edizione, le gesta di Tadeusz Kruszelnicki e Martin Legner. I due campioni sorridono applauditi sportivamente anche dagli avversari, mentre a breve distanza è il grande assente Fabian Mazzei a celebrare il pluricampione polacco. «Mi è dispiaciuto non esserci - ha detto il bolognese naturalizzato bresciano -, ma sono felice per la vittoria di Kruszelnicki. Ho avuto spesso la fortuna di giocare con lui: oltre che un grandissimo giocatore è una bella persona, ed è ammirevole che alla sua età abbia ancora un livello di gioco che gli permetta di vincere tornei così importanti. Gli auguro di continuare a lungo».

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