Camozzi Open alla sfida finale
E il primo applauso è per le donne

Sabato di applausi alla Forza e Costanza nel Camozzi Open: ecco tutte le premiate del torneo femminile Silvia Morotti, Cesare Prandelli, Stefania Galletti e Federico Mori
Sabato di applausi alla Forza e Costanza nel Camozzi Open: ecco tutte le premiate del torneo femminile Silvia Morotti, Cesare Prandelli, Stefania Galletti e Federico Mori (BATCH)
18.06.2017

Oggi come un anno fa sarà ancora Tadeusz Kruszelnicki contro Martin Legner. La finale decisiva per l'assegnazione della quinta edizione deamozzi Open», torneo internazionale di wheelchair in corso di svolgimento sulla terra rossa cittadina del circolo tennis Forza e Costanza intitolato per il secondo anno alla memoria del cavalier Attilio Camozzi, si ripresenterà sotto forma di rivincita dodici mesi dopo i colpi ad effetto e le emozioni regalate dai due protagonisti. L'appuntamento è fissato alle 9.30 in via Signorini sul campo principale.

I favori del pronostico sono per il polacco di Gliwice, 61 anni e protagonista nella passata edizione di un trionfo in tre set con tanto di scalpo al 55enne tirolese già decorato a Brescia e autentica bestia nera di Fabian Mazzei. «Giocare un'altra finale di questa importanza mi rende molto felice – analizza alla vigilia della finale Tadeusz Kruszelnicki, in carriera già numero 3 del ranking mondiale -: sono molto legato al Camozzi Open e spero di poter vincere ancora. Penso al ricordo del cavalier Attilio Camozzi ma anche a tutta la famiglia e al Gruppo Camozzi che hanno supportato e sostenuto la mia attività e al grande affetto che percepisco ogni volta che torno qui a giocare. Ci sono tanti tornei ben organizzato ma questo regala sensazioni impossibili da vivere altrove».

Kruszelnicki ha fatto valere tutta la propria forza in occasione della semifinale giocata con l'azzurro Luca Spano, numero 56 del ranking mondiale. Il tennista nativo di Gallarate si è arreso allo strapotere del polacco che si è imposto con un doppio 6-0. Nei turni precedenti il tennista polacco aveva spazzato via Raphael Gremion e l'azzurro Antonio Moretto (entrambi con un doppio 6-1) in aggiunta all'olandese Rody De Bie (6-4, 6-3).

Qualche difficoltà in più per Martin Legner, austriaco ormai abbonato alle finali del Camozzi Open e che in carriera vanta ben 7 partecipazioni alla Paralimpiadi. Il 55enne tirolese ha sconfitto il bresciano di adozione Silviu Culea per 6-4 e 6-3, ma il tesserato della Canottieri Garda Salò è uscito a testa alta e tra i meritati applausi del pubblico in virtù dell'ottima prestazione sfoderata. Legner aveva eliminato dalla competizione nell'ordine gli italiani Erik Trovesi (6-0, 6-1) e Pietro Mazzei (doppio 6-0) e il giovane olandese Carlos Anker (6-2, 6-4).

Tutto deciso in ambito femminile con Silvia Morotti che vince il suo secondo titolo internazionale succedendo nell'albo d'oro alla toscana Giulia Capocci. La bergamasca, numero 86 del ranking mondiale, ha regolato in finale la grande favorita Stefania Galletti (67ª) con i parziali di 6-4 e 6-2: per loro la premiazione, tra gli altri, con l’ex ct della nazionale italiana di calcio Cesare Prandelli; con lui, Tommaso Ghirardi e Gigi Maifredi.

Il torneo maschile di consolazione verrà invece assegnato al termine della finale a tinte azzurre tra Francesco Zola e Diego Amadori, usciti rispettivamente vincitori dalle sfide con Angelo Finini e l'elvetico Raphael Gremion: i due finalisti si affronteranno alle 10 sul campo numero 3 per contendersi questa vittoria.

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