Brescia, cuore e orgoglio per riavvicinare lo scudetto

Il tecnico Gianpiero Piovani: prima stagione in biancazzurroValentina Giacinti controllata a vista dall’ex Sara Gama nel match dello scorso 2 dicembre al Club Azzurri
Il tecnico Gianpiero Piovani: prima stagione in biancazzurroValentina Giacinti controllata a vista dall’ex Sara Gama nel match dello scorso 2 dicembre al Club Azzurri
Alberto Giori 14.04.2018

«Questa non è una partita, questa è la partita». La frase di Gianpiero Piovani alla vigilia della gara scudetto in casa della Juventus sintetizza al meglio l'importanza di una sfida che potrebbe davvero decidere un'intera stagione. Novanta minuti nei quali il Brescia si gioca tutte le proprie chance di vincere un tricolore impossibile da prevedere a inizio campionato ma nel quale adesso Girelli e compagne vogliono provare a credere ad ogni costo. Ne è passata di acqua sotto i ponti dallo 0-4 del Club Azzurri nella gara di andata, una scoppola, l'unica subita in campionato, che però deve rimanere ben impressa nella testa delle giocatrici biancazzurre: evitare quegli stessi errori è fondamentale per uscire da Vinovo con i tre punti in tasca. «Non dobbiamo farci condizionare da quello che è successo all’andata - avverte il tecnico delle bresciane -. Sappiamo cosa dobbiamo fare per mettere in difficoltà la Juve: mi aspetto un Brescia coraggioso che provi sempre a fare la partita. Anche un pareggio per noi non sarebbe un buon risultato e perciò mi piacerebbe vedere una squadra che si giochi fino in fondo tutte le proprie carte per vincere con entusiasmo e determinazione». Una partita diversa da tutte le altre per tanti motivi che vanno oltre la classifica e lo scudetto in palio. L'incrocio con le sette ex biancazzurre adesso alla corte della «vecchia signora», molte delle quali a Brescia hanno scritto le più importanti pagine della storia del club del presidente Giuseppe Cesari, rende ancora più carico di significati una match già di per sé fondamentale. Ma per scrivere un'altra indimenticabile pagina della storia del Brescia è fondamentale mettersi alle spalle quello che è stato, compreso soprattutto l'addio di massa della scorsa estate con destinazione Torino, e dimostrare che questo nuovissimo gruppo può continuare sulla rotta intrapresa da chi ha scelto altri lidi. «Gli stimoli dati da una gara di questo tipo sono incredibili e dovremo essere brave a non perdere mai la lucidità - prosegue Piovani -: pressing e aggressività potrebbero essere le nostre armi vincenti. Sarà fondamentale riuscire ad evitare le loro ripartenze veloci soprattutto con Bonansea. Come sapremo reagire alle difficoltà che sicuramente ci saranno farà la differenza. Credo tantissimo nella mia squadra e voglio giocarmi fino in fondo questa opportunità». SICURA la conferma del classico 3-5-2 per il Brescia tra molte certezze e qualche ballottaggio. In porta l'esperienza di Marchitelli dovrebbe avere la meglio sulla giovane età di Ceasar; nelle tre di difesa oltre alle intoccabili Hendrix e Fusetti, Mendes dovrebbe essere preferita a Pettenuzzo. A centrocampo possibile inserimento a destra della giovane Tomaselli con Di Criscio pronta ed entrare a partita in corso, mentre tra Heroum e Daleszczyk dovrebbe essere la polacca a guadagnarsi la maglia da titolare. In attacco spazio al tandem Sabatino-Giacinti. Alcune assenze in casa bianconera potrebbero far cambiare modulo alla Juve pronta anche al 4-3-3. Ma al di là di moduli e numeri sarà il carattere e la voglia di vincere a fare la differenza tra chi conquisterà lo scudetto e chi si dovrà accontentare degli applausi e del secondo posto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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