Brescia, Champions
amara. Al ritorno
servirà l’impresa

La delusione del Brescia e di Laura Fusetti: sconfitta nell’andata degli ottaviE adesso in Francia servirà una vera impresa per passare FOTOLIVE/Alessio GuittiSembrant segna il gol che condanna il Brescia al ko di misura
La delusione del Brescia e di Laura Fusetti: sconfitta nell’andata degli ottaviE adesso in Francia servirà una vera impresa per passare FOTOLIVE/Alessio GuittiSembrant segna il gol che condanna il Brescia al ko di misura
Alberto Giori09.11.2017

Il Mont-pellier è una salita troppo dura per il Brescia e dopo uno scatto iniziale che ha illuso un po' tutti la squadra di Gianpiero Piovani è arrivata al traguardo con il fiato corto e soprattutto le gambe troppo imballate per fare un ulteriore tentativo che rendesse meno complicata la partita di ritorno tra una settimana in Francia. Finisce 3-2 per le transalpine, che non si fanno spaventare dall'inizio a mille all'ora delle biancazzurre e dalla doppietta di capitan Cristiana Girelli, trovando nella ripresa la rete decisiva del proprio difensore Sembrant. Un gol che rende quasi impossibile alle biancazzurre sognare ancora il secondo approdo ai quarti di finale di Champions della storia. Ha però poco da recriminarsi la formazione biancazzurra che contro un avversario che si è confermato di grande livello, più nelle singole interpreti che nella forza di squadra, ha fatto tutto quello che doveva con una prima parte di gara fatta di pressing e ripartenze veloci, sfruttando al massimo la cura maniacale del tecnico biancazzurro per le palle inattive che hanno portato due volte in vantaggio il Brescia. Due errori pesantissimi nell'economia della gara, uno di Marchitelli e l'altro di Daleszczyk, regalano il pareggio al Montpellier che con la fiducia ritrovata nella ripresa trova il definitivo vantaggio e costringe le biancazzurre a una partita di puro sacrificio per quasi tutta la ripresa. Tra una settimana in Francia servirà una partita senza alcun errore per cercare l'impresa di vincere con due reti di scarto contro un Montpellier che non sarà all'altezza di corazzate incontrate in passato come Lione o Wolfsburg ma si è dimostrato l'avversario più tosto incontrato dal Brescia nelle ultime due stagioni.

LA SQUADARA. Piovani opta per cambiare il meno possibile rispetto al 3-5-2 che ha portato alla vittoria di sabato scorso in casa della Fiorentina, con Di Criscio riportata sulla linea delle tre di difesa e l'inserimento di Sikora per portare spinta ed esperienza sulla destra. Giugliano in cabina di regia e davanti la solita coppia formata da Sabatino e Giacinti.

Rispetto al passato il Brescia lavora tantissimo sulle palle inattive, se poi a calciarle hai un piedino come quello di Giugliano diventa molto più facile per le compagne trovare l'inserimento vincente come quello di Girelli all'ottavo. Quando attacca però il Montpellier fa paura e la pressione francese porta come conseguenza diretta a parecchi errori delle giocatrici bresciane con Marchitelli che si fa sfuggire un cross di Cayman e Blacksteinus segna di testa. Ancora Girelli segna su perfetto schema su punizione battuta sempre da Giugliano ma prima dell'intervallo Cayman sradica il pallone dai piedi di Daleszczyk e pareggia.

NELLA RIPRESA la maggiore brillantezza fisica delle francesi prende il sopravvento e la rete di Sembrant sembra l'inizio del tracollo. Il Brescia però ha orgoglio da vedere e non concede altri gol alle velocissime attaccanti francesi, tenendo accesa la speranza per la gara di ritorno.

Condividi la notizia