Sport Brescia, cattive abitudini la porta è sempre apertaSport | Sport

Brescia, cattive
abitudini la porta
è sempre aperta

La difesa biancazzurra in ginocchio: 12 gol incassati nelle prime 9 usciteIl centrale difensivo Simone Romagnoli, 28 anni: è appena arrivato in prestito dall’Empoli
La difesa biancazzurra in ginocchio: 12 gol incassati nelle prime 9 usciteIl centrale difensivo Simone Romagnoli, 28 anni: è appena arrivato in prestito dall’Empoli
Sergio Zanca 04.09.2018

Stefani, Berta e Franzoni in occasione dei primi due test giocati contro le selezioni camune nel ritiro di Darfo e l’ex Sodinha su rigore nell’altra amichevole disputata contro l’Sdl Rezzato. Poi Berra (Pro Vercelli), Gabriele Scidone (Ciliverghe), Schiavi e Sciaudone (Novara), Vido (Perugia), Pierini (doppietta) e Gyasi (Spezia). Ecco l’elenco dei giocatori che hanno lasciato «un segno» nella porta del Brescia nel corso dell’estate. Dalle amichevoli alla Coppa Italia, fino al campionato. Solo una volta la squadra di David Suazo ha chiuso senza subire gol, a Travagliato nel test contro la Giana Erminio.

UNA PARTENZA simile non era mai capitata. Di solito, contro i ragazzi di paese, una squadra di caratura accettabile non subisce. Invece il 18 luglio, di fronte alla compagine raffazzonata all’ultimo istante della Valle Camonica, il Brescia è stato capace di farsi infilare da Stefani, che ha siglato il temporaneo 1-1. Poi è finita 10-1, come nella logica delle cose. Il 23, coi Camuni-bis, altro risultato d’una certa consistenza (6-2), con Berta e Franzoni a togliersi però la soddisfazione del gol. Nella terza e ultima amichevole disputata nel ritiro di Darfo Boario, è stato scelto un impegno più difficile: il Rezzato di Massimo Gardano, formazione che milita in serie D ma che culla ambizioni e sogni di professionismo: anche in questo caso è arrivato un successo per 2-1, ma il grande ex di turno Sodinha non si è lasciato sfuggire l’occasione di andare a bersaglio dal dischetto. Il mese di agosto coincide con l’inizio della coppa Italia. Domenica 5 il Rigamonti apre i battenti, e Donnarumma sblocca in avvio di ripresa il match contro la Pro Vercelli. Sembra fatta, ma a tempo ormai scaduto Berra approfitta di un pasticcio difensivo per portare la gara ai tempi supplementari, e poi ai rigori, con una pregevole rovesciata. Giovedì 9 va in scena il confronto col Ciliverghe di serie D, sfida terminata 4-1. Stavolta è Gabriele Scidone a graffiare, lasciando un segno, non determinante, ma comunque significativo. Perché sta a dimostrare per l’ennesima volta quanto sia vulnerabile la difesa biancazzurra. La successiva gara di Coppa alterna gioie (il momentaneo 2-0 firmato da Donnarumma e Torregrossa) e dolori (l’aggancio operato da Schiavi e Sciaudone). Il verdetto ai rigori (la sconfitta per l’errore dagli undici metri di Donnarumma, cecchino solitamente implacabile) accresce ancora di più il rammarico. Il 18 agosto è la data da cerchiare sul calendario col colore verde speranza. A Travagliato, con la Giana Erminio di C, il tabellino racconta della doppietta di Ferrari e di un 2-0 complessivo. È la prima volta che la porta del Brescia rimane inviolata. Che il reparto guidato da Alfonso abbia trovato il modo di erigere una robusta, impenetrabile barriera? Macché, e in campionato si ritorna subito all’antico andazzo. Nella notturna di venerdì 24 agosto col Perugia, Bisoli illude, ma Gastaldello rifila un pugno maledetto a Vido, e si fa espellere. In pieno recupero (94’) lo stesso attaccante umbro trasforma il rigore dell’1-1. A La Spezia i gol incassati sono addirittura tre. Pierini sfrutta con deviazioni quantomai rapide due cross provenienti da destra, e Gyasi (di testa) dalla parte opposta. I difensori del Brescia stanno a guardare, come le famose stelle di Archibald Cronin, non opponendosi con la necessaria decisione.

SUAZO, da giocatore grande attaccante, sembra aver trasmesso la propria indole offensiva alla squadra che, per conro, ha sin qui sempre segnato nelle 9 gare disputate. Donnarumma è il capocannoniere con 9 reti, seguito da Torregrossa con 4, anche se quest’ultimo è stato spesso assente per infortunio. Al tempo stesso il Brescia è sempre stato presa d’infilata, eccezion fatta per il test con la Giana. Occorre lavorare sulla fase di contenimento, perché non è ammissibile andare in vantaggio, ed essere immancabilmente raggiunti. Sabato in Liguria ha pesato molto l’assenza di Gastaldello, che ha scontato il primo dei tre turni di stop. Intanto bisogna arrabattarsi con quanto offerto dalla rosa a disposizione, organizzando valide coperture a centro campo, e chiedendo ai difensori di tenere alta la concentrazione. Non ha senso sciupare quanto di buono creato dalle punte con una condotta sciagurata nella zona arretrata.

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