Vince a tempo
scaduto, festeggia
in «zona A»

Daniele Gastaldello esulta dopo aver portato il Brescia al secondo posto: contro il Lecce decisivo il gol del capitanoSERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia e Fabrizio Cattina
Daniele Gastaldello esulta dopo aver portato il Brescia al secondo posto: contro il Lecce decisivo il gol del capitanoSERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia e Fabrizio Cattina
Vincenzo Corbetta 17.12.2018

Il Brescia è inesauribile. Non demorde, riduce a miti consigli un Lecce sontuoso nel primo tempo e in trincea per tutta la ripresa. Dopo il pari del solito Donnarumma, al 93’ all’ultimo assalto la zampata in mischia di Gastaldello, che fa esplodere il Rigamonti infreddolito dalla temperatura ma riscaldato da un gruppo che non molla mai. E adesso è secondo posto in classifica, a 3 punti dal Palermo capolista. Dunque, dopo 7 anni, è di nuovo zona promozione diretta. Potrebbe durare solo fino a stasera, se il Pescara vincerà il posticipo di Verona. Ma è inebriante lo stesso dopo le ultime stagioni di vacche scheletriche. Corini schiera la formazione annunciata: Mateju sulla sinistra, Gastaldello nel cuore della difesa e Morosini in attacco sono preferiti a Curcio e Cistana (in panchina), mentre Torregrossa non è tra i convocati. Nel Lecce due novità rispetto al previsto: a sinistra Bovo rileva l’ex Venuti, che non è in distinta: l’unico ex biancazzurro in campo è Meccariello. Armellino è preferito a Tabanelli da interno destro mediano.

GARA IMMEDIATAMENTE viva. Un paio di iniziative di Morosini (5’ e 7’), la seconda chiusa con un tiro dal limite assorbito a terra da Vigorito, ex Lumezzane. Il Lecce non sta a guardare, ma Romagnoli è pronto a sbrogliare in tre circostanze. Al 23’ accade che Tonali, ammonito poco prima, deve fermare fallosamente Falco al limite su avventato appoggio di Alfonso. Lo stesso numero 10 del Lecce batte sulla barriera, poi serve Bovo, conclusione mancina respinta da Alfonso sul ginocchio di La Mantia: il Brescia è in svantaggio e frastornato. Tanto che alla mezz’ora Falco, da buona posizione, fallisce il raddoppio. Donnarumma non trova spazi nella difesa del Lecce e allora invita alla conclusione mancina Ndoj (34’): mira imprecisa. Morosini è il più attivo e calcia rasoterra dal limite, Vigorito non trattiene, Donnarumma è anticipato sottomisura da Lucioni. Il finale è da scintille. Donnarumma di testa per la girata volante mancina di Morosini (42’): pallone in angolo. E allo scadere Alfonso evita il raddoppio su Mancosu, guizzato nella distratta retroguardia biancazzurra. Sintesi all’intervallo: i biancazzurri faticano a districarsi nel ferreo dispositivo di protezione del Lecce, che con Petriccione annulla Spalek e con Falco, molto disposto al sacrificio, limita Tonali alla fonte. Gara dura, anche se la squadra di Corini non appare rassegnata e per lunghi tratti ha il pallino del gioco.

NELLA RIPRESA, dopo qualche fiocco di neve («falìe» in bresciano per definire i fiocchi leggeri leggeri) il Brescia riparte di slancio. Il pressing è sempre alto, la vis agonistica, già buona nel primo tempo, aumenta. Al 4’ il pari arriva da una palla recuperata sulla trequarti a Ndoj, Donnarumma invita al traversone Sabelli, sulla respinta di un leccese il pallone si impenna, Spalek dal vertice dell’area calcia in diagonale verso il secondo palo, Donnarumma è in agguato e da due passi appoggia in rete: 1-1. La gara, già bella, diventa appassionante. Il Lecce prende campo, ma all’11’ lascia a Bisoli la possibilità di farsi di corsa trequarti di campo, l’assist del centrocampista è per Donnarumma che calcia di prima intenzione: destro sopra la traversa. I biancazzurri insistono. Non sempre sono lucidi, specie nella scelta dell’ultimo passaggio, ma sono continui nell’attaccare. L’1-1 raggiunto così presto galvanizza tutti. Al 27’ Spalek dalla sinistra converge e tenta la magia con un destro al giro che si perde non lontano dall’incrocio dei pali. Brivido al 29’: Scavone è solo in area, conclusione pronta ma altrettanto efficace è la respinta di Alfonso. Da questo momento in campo c’è solo una squadra. Il Brescia le prova tutte, il Lecce si barrica in area. Liverani effettua due cambi tra il 43’ e il 45’, segno evidente che il pari gli va benissimo. Ma all’ultimo assalto, all’ultimo dei 3 minuti d recupero, il Brescia guadagna l’angolo numero 10 grazie a una rovesciata del nuovo entrato Cortesi. Batte Tonali, il pallone è allungato verso il secondo palo dove c’è Gastaldello: botta che accarezza la traversa e termina in rete. Il Brescia vince, è in zona promozione diretta e ha intenzione di restarci.

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