Un record di reti dopo l’altro
Con la serie migliore fu Serie A

Caracciolo di tacco per l’1-0 al Venezia: una giocata strepitosa, ma purtroppo non è bastata per la vittoria
Caracciolo di tacco per l’1-0 al Venezia: una giocata strepitosa, ma purtroppo non è bastata per la vittoria
07.11.2017

È un Airone, Andrea Caracciolo, ma, al tempo stesso, una gallina dalle uova d’oro. E ultimamente segna un gol a partita.

Nell’anticipo di lunedì 23 ottobre, contro il Bari, ha sbloccato al 17’. Raccolto un lungo lancio verticale di Ferrante, è fuggito verso l’area, ha resistito alla carica di Marrone e infilato il portiere Micai in diagonale, col sinistro. Galano e Capradossi (autorete) hanno fissato il punteggio sul 2-1.

Sabato 28, a Pescara, Caracciolo ha firmato il gol del temporaneo 2-0 (risultato finale: 3-0), scattando per raccogliere un assist di Machin, e superare Fiorillo.

Sabato scorso, col Venezia di Pippo Inzaghi, l’Airone si è esibito in un pregevole colpo di tacco, su cross di Furlan. Peccato che il Brescia abbia vanificato l’impresa con uno sciagurato finale, pagato con la sconfitta.

A SEGNO per 3 partite di seguito, Caracciolo ha l’opportunità di uguagliare i suoi record di continuità. In passato è riuscito a entrare nel tabellino dei marcatori per un periodo ancora più lungo. L’anno scorso, ad esempio, ha realizzato a Perugia il 4 febbraio (su lungo lancio di Prce, e tocco di Blanchard, ha fulminato Brignoli), col Pisa sabato 11 (stop di petto su cross di Crociata, e conclusione al volo), a Carpi il 18 (superato Belec con una punizione) e col Cittadella nell’anticipo di venerdì 24 (ancora dalla mattonella, col portiere Alfonso a guardare la traiettoria sopra la barriera).

L’Airone è andato in gol per quattro incontri di fila anche nel 2014-15. La sequenza: il 4 ottobre rigore contro il Varese, concesso dall’arbitro Saia per fallo di Simic; sabato 11 di testa a Modena, su traversone di Zambelli; il 18 diagonale sul palo più lontano, dopo essere stato smarcato da un tacco di Sodinha; il 25 a Latina, in acrobazia, su cross di Sestu. Nella circostanza ha rimediato la rottura del setto nasale, per una testata di Dallafiore, è stato costretto a lasciare il campo e a rimanere in infermeria nelle due gare successive.

Il primato di Andrea, con 5 partite, risale al 2009-10, l’anno della promozione con Beppe Iachini. Il 5 gennaio, a Salerno, il rigore della staffa, fischiato dall’arbitro Saccani, per una scorrettezza subita sempre da Caracciolo (dal dischetto, gol del 3-1); il 9, col Padova, ha scavalcato Agliardi in uscita; il 16 a Cittadella ha calciato al volo; il 23 ha firmato una tripletta col Crotone di Franco Lerda (un diagonale e due rigori); venerdì 5 marzo a Torino ha siglato su tocco di Possanzini.SE.ZA.

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