Sau, Calaiò e Ceravolo
Il Brescia balla
sulle punte

Emanuele Calaiò: bomber di lungo corso, in uscita dal  ParmaFabio Ceravolo:  due promozioni di fila, può tornare a BeneventoMarco Sau: attaccante classe ’87, dal 2012 a Cagliari, un gol in questo torneo di Serie A: piace al Brescia
Emanuele Calaiò: bomber di lungo corso, in uscita dal ParmaFabio Ceravolo: due promozioni di fila, può tornare a BeneventoMarco Sau: attaccante classe ’87, dal 2012 a Cagliari, un gol in questo torneo di Serie A: piace al Brescia
Gian Paolo Laffranchi 16.01.2019

Chi si rinforza sale. Chi acquista bene a gennaio alla fine va in Serie A. È così, di regola, e Massimo Cellino queste regole non scritte del calcio le conosce bene, essendo in questo mondo da una vita. Per questo, anche se il Brescia è secondo in classifica, non esita a comprare. In ogni reparto. I riflettori sono puntati sull’attacco. Ore frenetiche per la ricerca dell’elemento in grado di variare il tema, già ottimo visto che nessuno in B segna quanto il Brescia. Ma il Brescia segna con le sue frecce costantemente all’arco. Nel girone di ritorno acciacchi e squalifiche potrebbero ridurre le alternative in certe partite e allora meglio premunirsi. Linea calda con il Parma, che ha attaccanti da cedere. E si tratta degli artefici della promozione dell’anno scorso. Emanuele Calaiò avrebbe caratteristiche perfette - per esperienza e fiuto del gol, ma anche per l’età che gli renderebbe gradito anche un impiego part-time - ma spera di riavvicinarsi a casa. Verso sud. Qualora sfumassero le trattative con Foggia e Salernitana, sarebbe pronto a dire sì al Brescia, a costo di restare ancora un po’ al nord. È UNA CERTEZZA in Serie B anche Fabio Ceravolo. Punta che - particolare non di poco conto, soprattutto agli occhi di Cellino - ha conquistato due promozioni consecutive con due maglie diverse. Benevento e Parma. Sembrava dovesse tornare a Benevento, e può ancora succedere: il 31 gennaio è lontano. Ma ieri l’operazione fra i due club, che riguarda anche il centrocampista Jacopo Dezi, ha subìto uno stop. I quattro milioni di euro chiesti dal Parma sono sembrati troppi ai campani. Quindi tutto fermo. Con il Brescia pronto ad inserirsi. Per il reparto offensivo un pallino di Cellino è Marco Sau. Un giocatore-bandiera del Cagliari, che quindi non se ne priverebbe. E lui stesso, fresco di traguardo delle 200 presenze, in questi anni ha sempre detto no ad ogni ipotesi di trasferimento. Ma adesso che il suo ex capitano Daniele Dessena ha detto sì al Brescia, scendendo per risalire, Sau potrebbe decidersi a compiere il grande passo fuori dall’isola. Anche perché è in scadenza di contratto e nel Cagliari di Rolando Maran sta trovando meno spazio di quel che vorrebbe (14 apparizioni e una rete). L’AMICO di Sau Dessena è stato il primo rinforzo di questa finestra di mercato. Il suo arrivo non pone termine alle manovre intorno al centrocampo. Marco Moscati è in procinto di lasciare Perugia per raggiungere a Brescia Eugenio Corini, che l’ha già allenato a Novara. In difesa si profila un ritorno. La retroguardia si gioverebbe non poco dell’acquisto di Luca Caldirola, che da Brescia spiccò il volo verso la Bundesliga: 37 presenze nelle due mezze stagioni a Brescia tra il 2012 e il 2013, prima dell’avventura nel Werder Brema (con una parentesi nel Darmstadt). Chi lascerà il Brescia? Alessandro Martinelli sembra destinato alla Liguria. Non più alla Sampdoria, da dove fu girato al Brescia, ma allo Spezia o all’Entella. Singolare derby fra i tecnici della scorsa stagione biancazzurra: di qua Pasquale Marino, di là Roberto Boscaglia. Probabile che il Brescia aspetti di cederlo, prima di ufficializzare un secondo colpo per il reparto (Moscati, appunto). Anche Ivan Rondanini è vicino all’addio. Il terzino, qui mai protagonista, può ripartire dalla Cremonese, che intanto si è assicurata l’ex centrale del Brescia Antonio Caracciolo. Intanto, sullo sfondo, dialoghi continui in vista di giugno sul pezzo pregiato Sandro Tonali. Lo voglio tutte le «big». Juventus, Inter, Milan sembrano un passo avanti rispetto al Napoli. Ma non si escludono piste estere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA