La Serie B resta a
19 squadre. È la prima
vittoria di Cellino

Massimo Cellino, 62 anni, presidente del Brescia da un anno: ora aspetta il primo successo in campionato
Massimo Cellino, 62 anni, presidente del Brescia da un anno: ora aspetta il primo successo in campionato
Vincenzo Corbetta 12.09.2018

La B resta a 19 squadre e la sentenza del Collegio di garanzia del Coni è la prima vittoria stagionale di Massimo Cellino, che adesso aspetta con trepidazione quella sul campo del suo Brescia, un solo punto conquistato nelle 2 giornate disputate finora. Per il presidente è una soddisfazione enorme: «Non è più ammissibile che società inadempienti possano iniziare i campionati - ha detto -. Non ci sono più le forze per reggere un campionato di B con così tante squadre». Gli «spifferi» del fine settimana e anche delle ultime ore prima della sentenza, arrivata alle 18,43 di ieri, parlavano di un ritorno a 22 squadre. Invece la sorpresa: il Collegio di garanzia del Coni dichiara «inammissibili» i ricorsi per i ripescaggi in Serie B di Ternana, Pro Vercelli, Siena, Catania, Novara ed Entella. Il presidente Franco Frattini se ne dissocia subito: «Mai nella storia del Collegio un presidente aveva votato contro, io l’ho fatto per la prima volta nella mia carriera». CIÒ CHE CONTA è che la Serie B possa continuare senza più intoppi grazie al blocco dei ripescaggi imposto dalla Lega di B e avallato dal commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini. «È stata una decisione presa a maggioranza, per 3 a 2, con il mio voto contrario contenuto in una dichiarazione ufficiale che è parte del dispositivo della sentenza che dichiara l’inammissibilità di tutti i ricorsi. Il campionato continua a 19 così com’è», dichiara Frattini. Anche l’appiglio giuridico trovato dalla maggioranza del Collegio è illustrato dall’ ex Ministro degli esteri: «Io optavo per l’accoglimento dei ricorsi», la precisazione di Frattini, senza voler entrare nello specifico su quali squadre avrebbero beneficiato del ripescaggio, poi aggiunge: «Il collegio ha ritenuto di confermare il torneo a 19 con una pronuncia di inammissibilità in cui si dice che sostanzialmente quei ricorsi dovevano essere proposti davanti alla giustizia endofederale, quindi inammissibile per avere sbagliato il giudice cui andare». A DISSOCIARSI da tale versione giuridica è lo stesso Frattini, che ben ricorda i tanti precedenti che in passato sono stati esaminati dallo stesso Collegio di Garanzia. Per prassi, si era sempre passati direttamente per questa via. Perché allora rimandare l’udienza al 7 settembre e poi prendersi 5 giorni, fino a ieri, per decidere? Non si poteva ritenere inammissibili da subito i ricorsi da poter dare la possibilità alle società di appellarsi in tempo al Tfn (e poi nel caso alla Corte d’appello) ed evitare questa attesa? «Le società rigettate potranno, se lo vorranno, ripartire davanti al Tribunale federale della Figc e proporre le stesse contestazioni - precisa Frattini -. Per me il comunicato 54 sarebbe rimasto in vigore». Ed è quello, sui criteri di ripescaggio, pubblicato dalla Figc il 30 maggio. Un’implicita indicazione che se si fosse andato avanti secondo la visione di Frattini, le porte si sarebbero aperte per Ternana, Pro Vercelli e Siena. Intanto Cellino festeggia il primo successo stagionale. Aspettando che vinca finalmente anche il Brescia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA