Il Brescia sprofonda
nella notte più buia
E Boscaglia ora trema

La delusione dipinta sui giocatori del Brescia al termine della gara persa di misura allo stadio «Piola» col Novara SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia
La delusione dipinta sui giocatori del Brescia al termine della gara persa di misura allo stadio «Piola» col Novara SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo Venezia (BATCH)
13.03.2018

Un fine settimana prolungato di sorprese e colpi di scena si chiude con il Brescia sconfitto e sorpassato in classifica dal Novara, che gli lascia il quint’ultimo posto e la zona play-out. E Boscaglia, salvo sorprese (una più, una meno) firma il proprio esonero bis, paradossalmente con lo stesso bottino di quando venne licenziato all’andata: 8 partite, 10 punti. Media che, se mantenuta anche nell’in- terregno di Marino (13 punti in 13 gare), avrebbe portato il Brescia al di sopra del limite di guardia. Al «Piola» è notte fonda per una squadra che, dopo un primo tempo incoraggiante chiuso in vantaggio, sparisce in men che non si dica. Al Novara, che in casa fa meno punti di tutti in B, bastano 8 minuti per ribaltare la situazione e pochi affanni per conservare un vantaggio preziosissimo. Una volta in svantaggio il Brescia non costruisce i presupposti per i rimpianti, se non la mancata concessione di un rigore per un mani di Troest e un’occasione sciupata da Bisoli. Ma nemmeno nei 6 minuti conclusivi di recupero cinge d’assedio un’av- versaria che pure, se attaccata, si mostra vulnerabile. DIRE CHE LA FORMAZIONE iniziale è piena di sorprese è un eufemismo. Martinelli, non convocato, è titolare: influenza smaltita in pochissime ore. Lo svizzero gioca nella mediana a due insieme a Tonali, ripescato dopo le due panchine a Foggia e Perugia. In difesa, davanti a Minelli, il rientrante Gastaldello affianca Somma al centro, con Coppolaro confermato a destra e Longhi a sinistra in luogo di Curcio. Il 4-2-4 è completato dal quartetto offensivo: Bisoli a destra, Okwonkwo (altro redivivo) e Torregrossa al centro, Embalo sulla mancina ma libero di svariare ovunque. Rispetto a Perugia sono 5 le novità. I sacrificati: Meccariello, Curcio, Furlan, Ndoj e Caracciolo. L’inizio del Brescia è guardingo, quasi timoroso. Embalo, dal cerchio del centrocampo, aziona erroneamente un contropiede del Novara, Puscas viene anticipato da Minelli, provvidenziale a intervenire in scivolata di piede sulla trequarti. I piemontesi trovano spazio sulla destra. Golubovic troppo spesso ha libertà di crossare. Come al 13’: Minelli respinge di pugno e in tuffo è pronto a neutralizzare la botta al volo dal limite di Orlandi. I biancazzurri escono dal guscio poco alla volta. Un tiro d’assaggio di Embalo (18’, traversa sfiorata), poi al al 24’ Embalo scatta velocissimo e smarca Bisoli solo davanti a Montipò, che in uscita ribatte. Ma il centrocampista offensivo del Brescia si rifà 8 minuti più tardi, rendendo ancor più splendido un lancio di Tonali: perfetto l’aggancio, spietato il diagonale di sinistro che buca Montipò. Il Novara, contestato dal suo pubblico, è in bambola. Orlandi (40’) falcia Torregrossa: ammonizione. Ma al 43’ serve la prontezza di Coppolaro per evitare che Di Mariano, di testa, faccia il bis dell’andata su un cross del solito Golubovic battezzato malamente da Minelli. LA SITUAZIONE si complica nei primi minuti della ripresa. Al 5’ Minelli resta inchiodato sull’ennesimo traversone dalla destra di Golubovic, nessun difensore salta, Puscas controlla il pallone e, con il portiere a terra, lo mette facilmente in porta per l’1-1. Boscaglia ordina il primo cambio al 9’: dentro Caracciolo, fuori Okwonkwo che se la prende con un bidone nei pressi per la panchina, affibiandogli un calcione. Boscaglia cerca di calmare il suo giocatore, che viene ammonito. Ma il Brescia non c’è. Sansone (13’) scatta su un lungo lancio e in area fredda Minelli sul suo palo. Il Brescia arranca, il Novara è ringalluzzito dal vantaggio. Ma al 22’ c’è l’occasione del 2-2: cross lungo di Martinelli, Montipò sbaglia l’uscita, Bisoli in spaccata a porta sguarnita manda alto. Fine della trasmissione. Il Novara sfiora il tris allo scadere (altra uscita sbagliata di Minelli e colpo di testa alto di Maniero), poi nei 6 minuti di recupero, concessi dall’arbitro Chiffi tra i fischi e gli improperi dello stadio «Piola», non deve affannarsi più di tanto per arginare il Brescia, ormai poco convinto di poter raddrizzare una gara nata con ben altri presupposti. E alle porte c’è l’ennesimo ribaltone di una stagione ricca, finora, soltanto di colpi di scena e pochissimo di risultati. •

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