Il Brescia cala il tris:
fuori dalla zona rossa
con un salto doppio

Daniele Gastaldello, autore dell’1-0 con la Ternana, e Mauro Coppolaro guardano lontano: il Brescia è lanciato SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Fabrizio Cattina
Daniele Gastaldello, autore dell’1-0 con la Ternana, e Mauro Coppolaro guardano lontano: il Brescia è lanciato SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Fabrizio Cattina (BATCH)
Vincenzo Corbetta 19.02.2018

Storicamente il Brescia soffre le occasioni da non perdere, i balzi in classifica. Stavolta no. Batte la Ternana, ultima in graduatoria ma non per vitalità e voglia di non mollare, e questo fattore accresce la portata del successo, non solo per la sua importanza. Al Rigamonti non è uno spettacolo da tramandare ai posteri, ma quando l’unica cosa che conta è vincere e si vince, il resto passa in ultimo piano. Rimane l’occasione sfruttata dopo i risultati di sabato: 30 punti in classifica, scavalcate Cesena ed Entella, soprattutto fuori dalla zona play-out. Un tris d’autore per un salto doppio in graduatoria. Ora ci sono 5 squadre alle spalle, i problemi non sono risolti ma c’è la sensazione, si spera non fallace, che qualcosa stia cambiando. Intanto la rosa: il mercato al momento è migliorativo. I nuovi - da Okwonkwo a Curcio; dal già noto Embalo a Spalek - non solo danno alternative a Boscaglia ma, quando vengono chiamati in causa, pesano nell’economia della partita. I suggerimenti più pressanti di Cellino - una su tutte: riposo per Bisoli, più spazio a Spalek - si stanno rivelando azzeccate. BOSCAGLIA ci sta mettendo la qualità del lavoro, oltre che le scelte che, anche se spinte dall’alto, spettano a lui. Il Brescia adesso corre, lotta, ha uno spirito indomito e la capacità di soffrire. Per questo, soprattutto per questo, l’allenatore siciliano deve restare saldo al suo posto. I 7 punti nelle ultime 3 partite sono il frutto della combinazione tra il mercato e il lavoro del tecnico. E ora le 2 trasferte ravvicinate contro volti ben noti da queste parti - sabato 24 a Foggia contro gli ex Stroppa, Zambelli e Scaglia; martedì 27 in notturna a Perugia contro il babau Mustacchio - fanno meno paura. All’inizio, però, la Ternana qualche brividino - e non c’entra la temperatura rigida - lo mette allo sparuto pubblico del «Rigamonti» (poco meno di 7.000 persone tra paganti e abbonati). Il Brescia inizia timido. Boscaglia conferma il 4-2-3-1, che diventa un 4-2-4 in fase di possesso, ma al posto di Bisoli c’è Furlan e in attacco, a fianco di Torregrossa, è confermato Okwonkwo. In panchina c’è Caracciolo ma soprattutto Spalek, «promosso» dalla tribuna. Al 13’ un disimpegno errato di Gastaldello dà il via a una combinazione Montalto (assist di tacco)-Tremolada (conclusione dal limite): Minelli respinge in tuffo. Ma il Brescia ha il dono della praticità. Paolucci (19’) scalcia Embalo e viene ammonito. Sulla punizione del guineiano, Okwonkwo di testa libera Gastaldello cui non pare vero di avere la massima libertà per segnare di destro da pochi passi: 1-0. Minelli di Virle al 29’ manda in angolo una staffilata di Paolucci. Poco altro fino al 13’ del secondo tempo, quando Minelli di Varese risparmia a Defendi, già ammonito, il secondo giallo e l’espulsione per una trattenuta su Embalo. IL BRESCIA si fa un baffo dei torti arbitrali e al 19’ concretizza un’azione splendida: Okwonkwo sulla sinistra difende con caparbietà il pallone, appoggia sulla trequarti a Tonali, verticalizzazione perfetta per Torregrossa che, con un tocco sotto di pura classe, perfora Plizzari: 2-0. Il Brescia, però, non si accontenta dei brividi di un’umidità ai limiti della sopportazione. E al 20’, su una corta respinta del nuovo entrato Spalek su cross di Carretta, Vitiello calcia forte, Minelli interviene in modo non impeccabile, il pallone si impenna e ricade vicino alla linea. In gol la spedisce Montalto e la partita è riaperta. I brividi per gli aficionados di Mompiano diventano di terrore quando Carretta, sguizagliato da Tremolada, a tu per tu con Minelli spedisce sul fondo la più incredibile delle occasioni. È il 28’. Ma dal pericolo scampato il Brescia trae linfa nuova. Sta più alto, non si fa schiacciare. In campo c’è pure Caracciolo (fuori Okwonkwo), che al 36’ d’esterno destro libera Spalek, che non ci pensa 2 volte: destro immediato dal limite dell’area piccola e 3-1. Il Brescia attacca pure nei 5 minuti di recupero, guadagnando gli unici 2 corner della sua serata. Calare un tris per un salto doppio è il massimo. Se poi a qualcuno non è piaciuto, basta guardare la classifica com’era ieri all’ora di pranzo e com’è ora per consolarsi almeno un po’. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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