Dallamano all’opera: collabora con il Verona

Simone Dallamano, 34 anni: nel Brescia 191 presenze e 9 gol
Simone Dallamano, 34 anni: nel Brescia 191 presenze e 9 gol
G.P.L. 10.09.2018

Simone Dallamano, un pezzo di storia recente del Brescia, è adesso una tessera nel mosaico del Verona. Non è un passaggio diretto, nessun trasloco da un club all’altro: Dallamano era fermo, licenziato da Massimo Cellino a stagione scorsa ancora in corso. Adesso, archiviata l’amarezza, dopo essere stato osservatore del club biancazzurro Dallamano già lavora per l’Hellas, che punta all’immediata risalita in Serie A. Dallamano ha cominciato a collaborare con il Brescia una volta appese le scarpe al chiodo, nella gestione che vedeva Rinaldo Sagramola vestire i panni dell’amministratore delegato. E di fatto a Costagnini s’accompagnava, con compiti essenzialmente da osservatore. La fine dell’impero era compiuta e si era in una fase di passaggio, sfociata nell’arrivo di Cellino. Cadute tante teste, quella di Dallamano ha resistito a lungo. Ha trovato modo di farsi apprezzare e di rendersi utile anche in questa nuova veste, dopo gli anni da calciatore vissuti all’ombra del Cidneo. CLASSE 1983, Dallamano è passato dalle scorribande lungo la fascia sinistra all’osservazione e allo scouting di giocatori da poter inserire nell’organico del Brescia nell’ottobre del 2015. Ha smesso di giocare frenato dai guai fisici a nemmeno 32 anni. TERZINO sinistro di notevoli capacità tattiche e buona tecnica, attento in difesa e utile in proiezione offensiva, Dallamano ha deciso di ritirarsi dopo l’ultima esperienza calcistica vissuta in forza al Castiglione, in Serie D, ed è entrato subito a far parte dello staff di osservatori coordinato dal direttore sportivo di allora, Renzo Castagnini. Cresciuto nelle giovanili del Brescia, l’ex esterno ha collezionato 191 presenze con 9 gol realizzati. Tre i campionati di serie A disputati, con due retrocessioni nel 2004-2005 e nel 2010-2011. Tra i ricordi indelebili, rimane la promozione in Serie A del 2009-2010. Chiamato l’anno scorso ad affiancare i dirigentiPaolo Cristallini e Nicola Salerno, insieme a Francesco Filucchi Dallamano è rimasto coinvolto nel licenziamento di gruppo che ha azzerato i quadri per dare spazio all’arrivo del nuovo direttore generale Francesco Marroccu. • © RIPRODUZIONE RISERVATA