Campionato a
19 squadre. Ma è
guerra aperta fra club

Gian Paolo Laffranchi 10.08.2018

Dal caso al caos. La Federcalcio dirà questa mattina, ma il dado sembra ormai tratto. Il numero in uscita è basso, e dispari. Blocco dei ripescaggi e Serie B a 19 squadre. Non era mai successo, sta succedendo davvero. Ma non finisce qui, perché i club esclusi fanno fronte comune e dichiarano guerra alle società schierate contro la loro riammissione: oggi pomeriggio terranno una conferenza stampa congiunta inedita, come senza precedenti è questo annus horribilis del calcio italiano (escluso dal Mondiale: non capitava da sessant’anni). La riduzione del numero di squadre ammesse, ormai imminente, sarebbe una vittoria del presidente Massimo Cellino, del suo collega Claudio Lotito, del presidente della Lega Mauro Balata: «Abbiamo fatto presente alla Figc che le nostre società si sono espresse per non procedere ai ripescaggi - ha dichiarato quest’ultimo -. Riteniamo che questa richiesta possa essere accolta per diverse ragioni, soprattutto per il fatto che l’iniziativa non avrebbe nessuna conseguenza sugli altri campionati. Quindi chiediamo di ridurre il numero di società senza ripescaggi e senza incidere sul meccanismo di promozioni e retrocessioni, non impattando sulle altre leghe». La Federcalcio il 3 agosto aveva scritto alla Lega che anche il prossimo campionato sarebbe stato a 22 squadre. Il dietrofront oggi è dato per scontato, anche se le polemiche sono destinate a continuare e non ci sono certezze sul calendario (potrebbe essere stilato prima di Ferragosto). IN QUESTO agosto bollente l’Avellino (fideiussione in ritardo sui termini) ha perso ricorso al Tar ed è sparito: il Siena punta a prendere il suo posto. Novara e Catania contano di rilevare Bari e Cesena, anche se contro piemontesi e siculi hanno fatto ricorso Pro Vercelli e Ternana (chiedendo che non fossero ammesse alla graduatoria per i ripescaggi le società in passato punite da penalizzazioni: attendono il terzo grado di giudizio). Visto il blocco totale dei ripescaggi che si profila, oggi alle 15 nella Sala Meeting dell’Hotel Crown Plaza di Roma «i dirigenti delle società interessate alla riammissione in Serie B terranno una conferenza stampa congiunta». Catania e compagnia sono pronti a ricorrere al Tar. C’è poi la situazione dell’Entella, respinto con perdite: per essere riammesso in B aveva fatto ricorso contro la decisione di far scontare la penalizzazione del Cesena (15 punti) nel prossimo torneo e non in questo, ma la Procura federale ha rimesso gli atti alla Disciplinare del Tribunale federale nazionale. Appuntamento fissato al 12 settembre, quando il campionato di B dovrebbe essere già iniziato. Dovrebbe. • © RIPRODUZIONE RISERVATA