Brescia, la sfida più attesa per irrompere tra le grandi

Sandro Tonali, 18 anni, centrocampista del Brescia impegnato con il Verona.Alfredo Donnarumma, 27 anni: non è titolare da un mese, dalla sfida col Padova risolta dalla sua triplettaDopo la partita andrà in Nazionale agli ordini del ct Roberto Mancini FOTOLIVE
Sandro Tonali, 18 anni, centrocampista del Brescia impegnato con il Verona.Alfredo Donnarumma, 27 anni: non è titolare da un mese, dalla sfida col Padova risolta dalla sua triplettaDopo la partita andrà in Nazionale agli ordini del ct Roberto Mancini FOTOLIVE
Vincenzo Corbetta 11.11.2018

Da anni il Brescia non viveva un’attesa così spasmodica. Meglio: anche certe sfide-salvezze facevano mancare il respiro. Stavolta è diverso. La trama del derby con il Verona (stadio Rigamonti, ore 15) non sarà, si spera, deprimente come l’ultimo atto, lo 0-1 del 5 marzo 2017, quando all’Hellas bastò un golletto di Zaccagni al 35’ del primo tempo tanto era impotente l’avversario. Ora si respira l’atmosfera delle grandi occasioni, ci si rende conto che in giro c’è considerazione per questa squadra in crescita, che sfida una grande per fare irruzione tra le grandi. Non capitava da anni che in partenza il Brescia fosse favorito per una partitissima, in questo caso non tanto per la classifica (i biancazzurri hanno 3 punti in meno rispetto ai gialloblù) ma per il momento: una serie aperta di 8 risultati utili consecutivi (3 vittorie, 5 pareggi) contro un solo successo nelle ultime 5 giornate. E questo fa paura a Corini, che in conferenza stampa non l’ha nascosto. È UN’ATTESA spasmodica per tante ragioni al termine di una settimana molto particolare, coronata con la prima convocazione in Nazionale maggiore per Tonali, oggetto del desiderio dei grandi club italiani ma non solo. Radiomercato ieri sera parlava di un rilancio di 22 milioni di euro del Chelsea e sarebbe proprio il manager dei blues Maurizio Sarri a insistere per avere subito il talento biancazzurro. In Italia in pole ci sono Inter e Napoli. Se approderà in nerazzurro dopo l’esperienza alla Juventus, Beppe Marotta avrà fatto valere l’amicizia con il patron del Brescia Massimo Cellino. Ma il Napoli si è inserito nell’affare per un colpo-bis alla Hamsik. L’IMPORTANTE è che al ragazzo, che ha solo 18 anni (non va dimenticato) non giri la testa, che questo squarcio d’azzurro nella sua carriera lo faccia crescere ancora, che affini le verticalizzazioni, le giocate difficili mai fini a se stesse, anche le conclusioni a rete. Ne ha le qualità. Sarà una gara particolare anche per l’ordine pubblico. Difficilmente si arriverà ai 10 mila spettatori tra paganti e abbonati, la cifra pià vicina alla realtà è tra gli 8 e i 9 mila. A Verona sono stati venduti 650 dei 900 biglietti a disposizione della tifoseria ospite. Previsto un rafforzamento del servizio d’ordine per prevenire disordini e per alleviare gli inevitabili disagi del traffico. Chiuse parecchie vie adiacenti al Rigamonti. Mompiano sarà blindata. Corini dice di aver già svelato ai giocatori la formazione. Inalterato il modulo, il 4-3-1-2, in porta si rivedrà Alfonso: Andrenacci, titolare delle ultime 2 gare, è alle prese con un affaticamento muscolare. In difesa è a disposizione Gastaldello, ma Cistana non merita di uscire. E a sinistra, infortunato Curcio, ci dovrebbe essere Mateju. Invariato il centrocampo (Bisoli, Tonali, Ndoj), davanti c’è Donnarumma titolare al fianco di Torregrossa. E sulla trequarti? Tremolada sembra in vantaggio su Spalek. A meno che Corini non reimbottisca di mediani la squadra, avanzando Bisoli dietro le punte e riproponendo Dall’Oglio nel trio mediano. Il Verona? In difesa c’è l’ex Caracciolo ma non si sa se terrà ancora in panchina Pazzini. Chissà se a gennaio lo si vedrà sotto questi cieli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA