Brescia già fuori gioco
La Coppa torna amara
e riporta alla realtà

Edoardo Lancini sbuffa, Riccardo Gagno è in ginocchio: il Brescia, sconfitto, è eliminato dalla Coppa ItaliaSERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone VeneziaCapone salta Coppolaro e infila Gagno per il vantaggio del PescaraSerpentina d’autore e conclusione secca per l’1-1 targato BisoliDel Sole scocca il mancino velenoso che vale il sorpasso abruzzese
Edoardo Lancini sbuffa, Riccardo Gagno è in ginocchio: il Brescia, sconfitto, è eliminato dalla Coppa ItaliaSERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone VeneziaCapone salta Coppolaro e infila Gagno per il vantaggio del PescaraSerpentina d’autore e conclusione secca per l’1-1 targato BisoliDel Sole scocca il mancino velenoso che vale il sorpasso abruzzese (BATCH)
Vincenzo Corbetta13.08.2017

Al primo impatto con una pari categoria, il Brescia regge per un’ora. E regge bene: domina, crea gioco e occasioni. La sorpresa è che davanti c’è il Pescara di Zdenek Zeman, che per lunghi tratti si limita alla difesa e il 4-3-3, da sempre modulo del boemo, diventa un 4-5-1 che, con il passare dei minuti, limita sempre più l’ardore biancazzurro.

Finisce, così, con il Pescara avanti tutta e il Brescia che, dopo il secondo vantaggio abruzzese, evidenzia tutti i suoi limiti di organico.

Massimo Cellino, al debutto da nuovo proprietario, lo sapeva anche prima ma dalla serata allo stadio Rigamonti, vissuta da lontano, si sarà radicato nella convinzione di battere decisamente il mercato per reperire rinforzi all’altezza, in primis a destra e in avanti.

A proposito di Zeman: da avversario e non, al Rigamonti dà sempre e solo dispiaceri. E vedere una sua squadra che difende bene è una rarità, ma i tempi cambiano e il materiale a disposizione è questo e non è malaccio. Piuttosto è il cinismo del Pescara a sorprendere ancor di più: quattro opportunità da rete e tre palloni in fondo al sacco. Sembra più zemaniano il Brescia, che per un’ora attacca, crea ma ricava la miseria di un gol, peraltro bellissimo: quello che porta Bisoli al momentaneo 1-1. Ora inizia l’avvicinamento al campionato, ma la base per lavorare c’è. Già nei prossimi giorni, nella rosa ci sarà qualche petalo di qualità in più.

BOSCAGLIA, intanto, lavora con quel che ha e per la sfida con Zeman conferma il 3-5-2 visto sabato scorso contro il Padova, ma cambia un interprete: in porta Gagno; in difesa Coppolaro, Somma ed Edoardo Lancini; in mediana Ndoj regista, Semprini e Coly sulle corsie laterali, Bisoli e la novità Di Santantonio (il sacrificato è Cattaneo) interni; in attacco la coppia Caracciolo-Torregrossa. Il boemo, invece, è fedele nei secoli al suo 4-3-3. Spicca la giovane età di due delle tre punte: Del Sole è del ’98, Capone del ’99. Ma nella somma degli undici di partenza il Brescia è sotto comunque di 13 anni.

Serata luminosa, con un arbitro internazionale, Orsato di Schio, praticamente di casa da queste parti. Si parte e il Brescia è subito in attacco: Torregrossa pesca in area abruzzese Coly che finisce a terra per una spallata di Crescenzi. Intervento al limite, ma giustamente si prosegue. Ed è il Brescia ad attaccare. Azione insistita al 9’, ancora Coly si beve Coulibaly e dal fondo serve Bisoli: colpo di testa e palla sul fondo. Applausi. Il primo intervento di Gagno arriva al 14’ su rasoterra a giro di Del Sole, subito appresso Bisoli sfiora il palo dalla distanza. Una protesta del Brescia al 28’ (sospetto tocco di mano in scivolata di Mazzotta, che ferma un’azione di Bisoli), poi al primo affondo il Pescara è in vantaggio: Coulibaly (30’) smarca Capone, che salta Semprini e Coppolaro prima di infilare Gagno da pochi passi.

Oltre che un’identità, Boscaglia a questa squadra ha dato un’anima. Il pari è servito già al 34’: Bisoli in area abruzzese ne salta due, si accentra e di sinistro mette a sedere Fiorillo. Si chiude con il Brescia in avanti: Caracciolo (37’, su punizione) e Ndoj (41’) sfiorano il palo e nel recupero sempre Ndoj si immola su una conclusione a botta sicura di Brugman.

A INIZIO RIPRESA il copione non muta. Ndoj dopo 58 secondi dal limite impegna a terra Fiorillo. E al 3’, dopo un bel dribbling su Mazzotta, Semprini centra dalla destra, Di Santantonio si inserisce ma la sua conclusione in spaccata è debole. Come nel primo tempo, però, al primo tentativo pescarese Gagno deve arrendersi, stavolta a uno splendido tiro di sinistro dal vertice di Del Sole, su azione iniziata da un disimpegno errato a metà campo di Ndoj.

È il 12’, c’è tutto il tempo per rimediare. Inizia la girandola dei cambi. Parte Zeman: fuori Capone, dentro Valzania (14’). E 5’ dopo entra Ganz, figlio d’arte, per Pettinari. Al 20’ Boscaglia rivoluziona l’attacco: fuori Torregrossa e Caracciolo, dentro Ferrante e Cortesi. Poco cambia: il Brescia, nonostante le punte fresche fresche, non ne ha più. Il Pescara riparte in velocità e al 36’ chiude i conti con un altro sinistro d’autore di Del Sole, che spegne definitivamente le luci sul Rigamonti e sull’avventura del Brescia in Coppa Italia.

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