Brescia e Rigamonti:
Pescara per
sfatare il tabù

David Suazo: cerca ancora la prima vittoria con il BresciaLa gioia di Andrea Caracciolo in gol nell’ultima vittoria in campionato del Brescia
David Suazo: cerca ancora la prima vittoria con il BresciaLa gioia di Andrea Caracciolo in gol nell’ultima vittoria in campionato del Brescia
Sergio Zanca 14.09.2018

Dal Pescara al Pescara, per aprire le porte di casa. È dallo scorso 29 marzo che il Brescia non vince al Rigamonti, dal 2-1 contro gli abruzzesi, gli avversari di domani pomeriggio per la terza giornata. Da allora il bilancio parla di 6 pareggi e 2 sconfitte, includendo le due gare di Coppa Italia. L’obiettivo è di rompere il ghiaccio alla nona, suonando finalmente una brillante sinfonia.

È UN GIOVEDÌ di inizio primavera, in notturna, quando gli uomini di Roberto Boscaglia si impongono per 2-1. La serata non sembra imboccare il binario giusto, visto che al 24’ Somma scivola sulla linea di fondo, e Bunino ne approfitta per crossare, servendo Coulibaly, che insacca da un paio di passi. Ma Torregrossa rimedia subito, approfittando di un traversone di Bisoli, con velo di Caracciolo. A metà ripresa l’Airone sigla il gol della vittoria, in acrobazia, su spiovente di Curcio dalla bandierina. Poi si arrampica sulla recinzione, mostrando ai tifosi la maglietta bianca con la scritta «L’unica cosa che sento è il vostro boato». In settimana il presidente Massimo Cellino aveva fatto capire di non essere intenzionato a rinnovargli il contratto in scadenza, e l’attaccante milanese, commosso dall’affetto popolare ricevuto, mostra la sua esultanza rivolgendosi ai sostenitori della curva con un messaggio incisivo, che non lascia alcun dubbio. La sconfitta costa la panchina a Massimo Epifani, che il giorno successivo viene sostituito da Bepi Pillon, ex Lumezzane, attuale tecnico del Pescara. Martedì 3 aprile, contro l’Entella, nel recupero della partita rinviata per neve e ghiaccio, finisce 0-0. C’è davvero poco da segnalare: un tiro di Acampora deviato da Minelli, un colpo di testa di Torregrossa bloccato da Iacobucci, e poco altro. Sabato 14 pari e patta col Carpi. Caracciolo sciupa un rigore, dopo averne trasformati 20 consecutivi, scivolando a terra al momento di calciare. Comunque l’Airone si rifa, con una girata. Peccato che Melchiorri al 94’ timbri l’1-1. E con il Cesena sabato 21 termina 0-0: l’arbitro Pinzani sorvola su una scorrettezza in area del Brescia (Minelli sgambetta Vita, adesso alla Feralpisalò) e l’altra in quella dei romagnoli (Donkor e Cascione affossano l’Airone). Martedì 1° maggio sulla panchina biancazzurra debutta Ivo Pulga. Contro il Frosinone, sempre a Mompiano, Ndoj illude, ma Gori opera l’aggancio, e Ciano firma il sorpasso. Sabato 12 l’Empoli, già promosso in A, sbanca per 2-0, grazie a Caputo e a Donnarumma, che lascia il segno prima di accettare le offerte di Cellino. Il Brescia va così a racimolare il punticino della salvezza ad Ascoli (0-0).

POI CAMBIA IL MANICO (arriva David Suazo), ma non l’andazzo. La nuova stagione inizia ufficialmente con la Coppa Italia. Contro la Pro Vercelli il 5 agosto Donnarumma sblocca, ma al 93’ Berra rimedia con una rovesciata imprevedibile. Poi ai rigori passa il Brescia. Domenica 12, con il Novara, Donnarumma su cross di Bisoli e Torregrossa dal dischetto sembrano aver risolto la pratica. Senonché Schiari, su rigore, e Sciaudone, con una fiondata all’incrocio dei pali, raggiungono il 2-2. E stavolta sono i piemontesi a imporsi ai rigori. Comincia il campionato, e venerdì 24, con il Perugia, esce l’ennesima «ics». Sblocca Bisoli, Gastaldello si fa espellere, e Vido mette una pezza su rigore. Domani con il Pescara la speranza è di invertire la tendenza degli ultimi mesi.

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