Brescia, è l’ora delle
scelte. All’orizzonte
brilla Soleri

Stefano Giacomelli (Vicenza)
Stefano Giacomelli (Vicenza) (BATCH)
Gian Paolo Laffranchi19.06.2017

Il mercato entra nel vivo e il Brescia ha l’agenda piena. Tante operazioni da condurre in porta, secondo le linee-guida stabilite nelle settimane scorse e ribadite dalle prime mosse seguite al re-insediamento di Roberto Boscaglia in panchina: conservare i punti di riferimento che si possono trattenere, cercare rinforzi giovani e compatibili con le possibilità economiche, nella speranza di vivere un’annata in Serie B con meno patemi, rispetto all’ultima salvata in extremis grazie all’intervento da subentrato di un tecnico esperto e motivato come Gigi Cagni.

Una cosa certa è che Andrea Caracciolo, per quanto forte e abituato a segnare con continuità, da solo non può bastare a fare reparto fino a giugno. Non solo in considerazione dell’età (saranno 36 gli anni, il prossimo 18 settembre). Occorrono alternative in un campionato lungo e stancante. E l’altra punta a disposizione, Alexis Ferrante, ha qualità indubbie ma non è un centravanti classico, semmai un attaccante di movimento, più versatile. Il gigante d’area che può diventare l’alter ego del capitano è Edoardo Soleri. Diciannove anni, 192 centimetri e 75 chili, ha fisico, potenza e vede la porta. Spesso: 28 gol in 26 partite, con 6 triplette e 36 reti contando le sfide di coppa, nell’ultima stagione disputata nella Primavera della Roma, sono numeri che parlano da soli. Due anni fa l’esordio in prima squadra nel recupero dalla gara di Champions League col Bate Borisov. Il Brescia, che non è la sola pretendente ma è sicuramente in pole position, può rappresentare la sua prima occasione importante per giocare con continuità da professionista.

Per l’attacco non mancano le alternative. Pierluigi Cappelluzzo conta 13 presenze in B con il Verona: ha appena compiuto 21 anni, lascerà l’Hellas per vivere un’esperienza in prestito in B, possibilmente da protagonista. Difficile mettere le mani sui cartellini di elementi che hanno tante pretendenti come Alberto Cerri, impegnato nell’Europeo Under 21 agli ordini di Gigi Di Biagio, e Andrea Favilli, che dopo il Mondiale Under 20 sa di dover lasciare l’Ascoli e può sfogliare una margherita di Serie A. Il Genoa sembra un passo avanti.

Al Brescia è stato accostato in questi giorni anche Nicola Ciotola, classe 1984: cresciuto nel Napoli, ha girato l’Italia, giocato nel Verona (fra le altre tappe della carriera) ed è reduce da un’ottima annata con la casacca della Casertana. Laterale abituato al calcio cadetto è senz’altro Luca Di Matteo, 29 anni, ex Vicenza e Lanciano, rimasto libero dopo la fine dei giochi a livello societario a Latina. In uscita dal Vicenza, pure finito in disgrazia, è Stefano Giacomelli, un ’90 che in biancorosso ha saputo imporsi come giocatore di sicuro affidamento. Da capire se si materializzerà la possibilità di un ritorno di Tomasz Kupisz (Chievo) e Carlos Embalo (Palermo).

PER LA MEDIANA, fra i nomi ci sono quelli di Alberto Picchi, ’97 dell’Empoli, e Kalagna Gomis, ’96 della Pro Piacenza. Come terzini piacciono i giovani Riccardo Marchizza (Roma, ma lo vuole mezza Serie A) e Luca Germoni (Lazio, l’anno scorso nella Ternana). Alessandro Lambrughi, trentenne di scuola Milan, ex Novara e Mantova, che soprattutto a Livorno ha saputo farsi conoscere nel tempo.

Settimana di riscatti e controriscatti (rispettivamente entro il 21 ed entro il 24): il Brescia è impegnato su vari fronti. Per Arturo Calabresi, Edoardo Lancini, Alessandro Martinelli, Filippo Romagna e Gaston Camara. Se quest’ultimo è destinato a tornare all’Inter, l’idea di tenere Calabresi (plausibile) e provare a riprendere Romagna (difficile) c’è ed è nota. Lancini è da contendere al Novara (con un contratto, in scadenza nel 2018, da rinnovare). Martinelli è un nodo da sciogliere. Il Brescia deve decidere se puntare ancora su di lui, dopo l’ultima non eccezionale annata, oppure no. A centrocampo uno spazio importante potrebbe essere occupato dall’eventuale permanenza di Dimitri Bisoli, che è nel mirino del Sassuolo, ma anche di Genoa e Sampdoria. Lo Sporting Braga, intanto, è il club più vicino all’acquisto del senegalese Racine Coly.

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