Brescia, è l’ora del summit E scende in campo Cellino

Carlos Embalo, 23 anni, contro Daniele Gastaldello, 34, in Brescia-Palermo 0-0 del 2 settembre scorsoSamuel Gustafson, 23 anni, centrocampista svedese del TorinoAlexis Ferrante: ha 22 anniMauro Coppolaro: ha 20 anni
Carlos Embalo, 23 anni, contro Daniele Gastaldello, 34, in Brescia-Palermo 0-0 del 2 settembre scorsoSamuel Gustafson, 23 anni, centrocampista svedese del TorinoAlexis Ferrante: ha 22 anniMauro Coppolaro: ha 20 anni (BATCH)
14.01.2018

Gian Paolo Laffranchi Un paio di settimane, al netto delle domeniche. Giornate di fuoco attendono il Brescia, che dovrà rifarsi bello in fretta. Correndo e sudando tutto è più complicato, ma alternative non ce ne sono, vie di fuga nemmeno. La bagarre-salvezza è a un passo e accelerare il passo è puro istinto di sopravvivenza. Dunque il Brescia riparte e lo fa con il suo timoniere in plancia di comando. È il weekend del ritorno di Massimo Cellino, presidente dall’estate scorsa, chiamato a fermarsi per un po’. La sua squadra ha bisogno di lui, di interventi concreti. Qualche operazione è già avviata e attende soltanto la sua firma. Altre, la maggior parte, sono da definire. E senza perdere tempo. CELLINO farà dunque il punto con l’allenatore Pasquale Marino e il neodirigente Paolo Cristallini (che ieri insieme a Lello Senatore hanno seguito l’amichevole fra il Frosinone e l’Avellino, prossima avversario di campionato), oltre che con il direttore sportivo (sua vecchia conoscenza) Nicola Salerno. Rinforzi servono in tutti i reparti. E certo non può bastare un elemento tecnico e promettente, ma che finora ha ancora tutto da dimostrare, come Samuel Gustafson, classe 1995, svedese del Torino. In arrivo in prestito, può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, ma sulla carta non garantisce il salto di qualità. Discorso diverso per un esterno d’attacco come Carlos Embalo. ESPERTO (anche se ha solo un anno più di Gustafson), ha lampi di qualità che in B possono fare la differenza e nel Brescia l’ha già dimostrato due stagioni fa. Il Palermo lo impiega poco, ma non vorrebbe privarsene del tutto: punta al prestito con diritto di controriscatto. Cellino non ci sta: niente controriscatto, altrimenti meglio acquistare direttamente l’intero cartellino (un milione di euro potrebbe bastare). A Brescia sono convinti che il giocatore preferisca tornare qui. A Pescara, dove lo corteggiano da tempo, sono sicuri di metterlo in breve tempo a disposizione di Zdenek Zeman. Il giocatore non si è ancora mosso. La sua vicenda di mercato si è nel frattempo tinta di giallo, visto che non è chiara la reale volontà di fondo. «Adesso si tratta di capire chi lo vuole veramente - dice il suo procuratore Beppe Accardi -. Carlos è legato a Brescia. E in ogni caso deve andare via da Palermo». Attaccanti come Luca Siligardi del Parma sono pure soluzioni plausibili. A maggior ragione qualora dovesse partire Alexis Ferrante, inseguito proprio dal Parma e dal Perugia. Il Brescia deve sondare il mercato e cercare laterali (mancini soprattutto), mediani e attaccanti. Ma deve sfoltire tanto la rosa e prestare attenzione a chi parte e a chi resta. Conservare ciò che è utile e costruirci intorno il Brescia del 2018. Fra i giocatori che dovrebbero restare c’è Mauro Coppolaro, in stand by per una di una questione da sbrigare con l’Udinese: il club friulano è ancora interessato a prestarlo, Cellino vuole un’opzione sull’ acquisto. In partenza ci sono Jacopo Dall’Oglio (Catania), Luca Cattaneo (Padova, oppure Reggiana), Alessandro Semprini (Arezzo), Massimiliano Mangraviti (Fondi) e Nicola Lancini (ora fra Alessandria e Francavilla). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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