È un Brescia infinito Rimonta con una magìa e si riprende il trono

Enrico Alfonso salta più in alto di tutti: il Brescia può esultare, ha saputo mantenere il primato nella classifica di B.Per i biancazzurri un orgoglio da A FOTOLIVE
Enrico Alfonso salta più in alto di tutti: il Brescia può esultare, ha saputo mantenere il primato nella classifica di B.Per i biancazzurri un orgoglio da A FOTOLIVE
16.02.2019

Eugenio Corini, nel vedere il gol di Tremolada al 92’, sarà tornato indietro nel tempo, al 2007, quando segnò l’ultimo gol in maglia rosanero a Udine con un tiro-cross diventato letale. Stessa modalità. E grazie alla magìa del suo trequartista, fin qui sottoutilizzato, il Brescia salva il primato in classifica ed esce imbattuto in una serata molto particolare. La trasferta alla «Favorita» ha presagi non favorevoli già dal pomeriggio, quando si sparge la voce del forfait di Donnarumma e Torregrossa. Una voce vera a metà: il capocannoniere è in panchina causa un problema muscolare, Torregrossa è in campo nonostante sia debilitato dalla febbre. Corini, applaudito dal pubblico del «Barbera», non cambia l’assetto: al posto di Donnarumma c’è Morosini. Martella è l’unico mancino disponibile. Ma è destino che non sia serata. Dopo 12 minuti, nello scattare su un’apertura di Ndoj, Martella si ferma: sospetto stiramento alla coscia destra. Corini, che non ha ricambi, deve rivedere la retroguardia: entra Gastaldello, che fa il centrale con Romagnoli, Cistana va a fare il terzino destro, Sabelli si sposta a sinistra. Il Palermo, che Stellone schiera l’albero di Natale (Falletti e Trajkovski assistono Puscas), è spinto da un pubblico caldissimo e cinge i biancazzurri d’assedio. Mai visto il Brescia così in difficoltà, anche se in realtà i maggiori pericoli per Alfonso vengono da conclusioni da lontana. L’arbitro Sacchi ci mette del proprio: al 5’ grazia Jajalo, che falcia al limite Torregrossa. E all’8’ ammonisce l’attaccante del Brescia per un contatto con Murawski, che non pare da sanzionare. L’attaccante, in diffida, salterà la sfida casalinga di sabato prossimo contro il Crotone. La prima conclusione dei rosanero al 14’, di Murawski: pallone sul fondo. Molto più pericoloso il destro a giro quasi dal vertice di Trajkovski, dopo un infernale batti e ribatti in area: Alfonso si allunga invano, la sfera però sfiora l’incrocio dei pali. Brividi per un’inzuccata Puscas-Gastaldello al 26’. Entrambi crollano a terra, l’arbitro ferma opportunamente tutto per consentire i soccorsi. Entrambi, per fortuna, rientreranno dopo poco. E al 37’ Haas, dalla distanza, stanga di mancino: palo sfiorato. Nel finale il Palermo accelera, il Brescia pare alle corde ma mai consente agli avversari di presentarsi a tu per tu con Alfonso. Provvidenziali un paio di salvataggi di Gastaldello e Romagnoli nell’area piccola. Per il portiere del Brescia, nonostante il predominio altrui, zero interventi di rilievo. LA PRIMA volta che Alfonso deve intervenire è al 2’ della ripresa su un traversone di Falletti. Torregrossa (5’) va giù in area siciliana a contatto con Bellusci, ma non sembrano esserci gli estremi della massima punizione. Poco dopo scatta Morosini, che in spaccata cerca di allungare al liberissimo Torregrossa anticipato dall’uscita di Brignoli, ex Lumezzane e Montichiari. Fortunato il Brescia al 10’. Cambio di passo di Falletti, che calcia fortissimo da posizione impossibile e centra l’incrocio dei pali. Conciliabolo in panchina: il direttore sportivo Marroccu protesta con il quarto uomo. Si riprende a giocare. Segnali di Brescia, che allo scoccare dell’ora di gioco guadagna il primo angolo con una percussione Morosini-Bisoli. Sugli sviluppi Gastaldello cerca il gol al volo di sinistro: come non detto. Qualche segnale da parte di Tonali e Morosini, ma la mossa che sblocca è di Stellone, che al 31’ toglie Falletti, tra i più pericolosi, per Nestorovski. E al macedone bastano 3 minuti per avvitarsi su un angolo dalla destra, anticipando Gastaldello e lasciando Alfonso di sale. La reazione biancazzurra è immediata. Angolo e sulla sponda di Romagnoli, Morosini a 2 metri da Brignoli «cicca» clamorosamente il pallone. Corini fa debuttare Rodriguez (fuori Morosini) e tenta il tutto per tutto: richiamato Cistana, dentro Tremolada. E al 2’ dei 5 minuti di recupero Tremolada inventa un pallonetto incredibile da distanza siderale: Brignoli resta fermo, immobile, a osservare quella palombella che salva la continuità realizzativa del Brescia. E soprattutto preserva il primato in classifica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA