Batel e Bazzoli
sono i due «leoni»
della Valtenesi

Il podio della gara maschile con gli organizzatori a LonatoSara Bazzoli sorride con Monica Seraghiti e Patrizia TisiLa partenza della «Corsa dei leoni» che ha vissuto una sesta edizione assai partecipataIl serpentone dei concorrenti nella campagna attorno a LonatoSorrisi e clima disteso tra i runners nella corsa gardesana
Il podio della gara maschile con gli organizzatori a LonatoSara Bazzoli sorride con Monica Seraghiti e Patrizia TisiLa partenza della «Corsa dei leoni» che ha vissuto una sesta edizione assai partecipataIl serpentone dei concorrenti nella campagna attorno a LonatoSorrisi e clima disteso tra i runners nella corsa gardesana
Folco Donati 10.09.2018

Nella «Corsa dei Leoni», il marocchino della Bassa, Adbellatif Batel e la «biologa volante» Sara Bazzoli l’hanno fatta da padroni. Nei piazzali del centro commerciale «Il Leone», l’Atletica Lem Lonato ha allestito una sesta edizione della “Corsa dei Leoni” di grande interesse. Gli organizzatori Manuel Tirali e Stefano Avigo, che in regia si sono permessi il lusso di presentare Osvaldo Faustini, hanno colto nel segno, visto che al nastro di partenza si è presentata la crema del mezzofondo bresciano ed orobico. Ha vinto, dopo aver combattuto a lungo con la coppia bergamasca formata da Antonino Lollo e Luigi Ferraris, il portacolori dell’Atletica Rodengo Saiano Mico, Adbellatif Batel, uno a cui bisogna insegnare poco su gare del genere. Partito forte, Batel è stato inizialmente messo alla prova prima da Luigi Ferraris, mezzofondista di valore nonché tecnico della maratoneta sebina Laura Gotti, poi dall’ex ciclista della categoria Elite 23, Antonino Lollo che nel finale si è fatto minaccioso. Sul traguardo Batel è comunque arrivato con buon margine su Lollo ed ancor più su Luigi Ferraris, per un podio di assoluto valore. Alle loro spalle Marco Danesi (Pellegrinelli), Nicola Venturoli (Atletica Rodengo Saiano Mico), Andrea Bonetti (Brescia Marathon), il vincitore della passata edizione, Renato Tosi (San Rocchino) e Andrea Bottarelli (Pellegrinelli). QUANDO in fondo al rettifilo finale è spuntata la sagoma arancione di Sara Bazzoli, in pochi non l’hanno riconosciuta all’istante. L’ex ginnasta, insegnante di materie scientifiche in un istituto superiore, è ormai una delle più belle realtà del panorama podistico non solo provinciale. E’ allenata da Massimo Galeazzi, tecnico che fra le altre ha diretto la grande Maria Grazia Roberti. Sul sinuoso tracciato gardesano la “bassaiola” dell’Atletica Gavardo ’90, ha dettato il ritmo sin dalle battute iniziali. Alle sue spalle hanno cercato di allearsi Monica Seraghiti e Patrizia Tisi, ma Sara Bazzoli una volta messa giù la testa non si è fatta più raggiungere. Con il suo radioso sorriso Sara ha tagliato il traguardo in perfetta solitudine, mentre alle sue spalle la lotta per la pizza d’onore è stata vinta dalla mai doma, Monica Seraghiti (Brescia Marathon), con Patrizia Tisi (Atletica Paratico), brillantissima protagonista sette giorni fa dei campionati italiani di corsa su strada di Alberobello, arrivata terza, stremata, ma ugualmente felice per la bella prestazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA