Virtus-Germani:
il derby del cuore
dei fratelli Vitali

I fratelli Michele e Luca Vitali, 26 e 31 anni: bolognesi doc, sono cresciuti nella Virtus
I fratelli Michele e Luca Vitali, 26 e 31 anni: bolognesi doc, sono cresciuti nella Virtus
Alberto Banzola09.11.2017

Sarà un incrocio di passato e presente quello di domenica sera al Paladozza di Bologna: lo sarà per il capitano David Moss, a un solo canestro dal record di 8.000 punti segnati in serie A, che sfiderà la seconda squadra con cui ha giocato in serie A (in prestito da Siena) nella stagione 2009-2010, ma lo sarà soprattutto per Luca e Michele Vitali, «i fratelli d’Italia», cresciuti a pane, basket e Virtus Bologna.

Due carriere con sviluppi diversi, considerando anche la differenza anagrafica (Luca è nato nel 1986, Michele è del 1991), ma con un denominatore comune, la società del mitico avvocato Porelli. Dalle giovanili bianconere entrambi hanno spiccato il grande salto, anche se in maniera diversa: Luca passando alla Mens Sana Siena nell’ultimo anno di giovanili, Michele facendo tutta la trafila nel club più titolato di quella che è «basket town».

FACILE è quindi capire stati d’animo diversi per entrambi, considerando anche se per Michele è il battesimo da avversario del PalaDozza, per Luca è una storia molto diversa, non essendo la prima esperienza da avversario dei bianconeri: «Non sento particolarmente questa partita - racconta in maniera molto sincera Vitali Senior -. Certo, è una partita importante sotto tanti punti di vista, ma più per temi legati al presente che al mio passato».

Differente il punto di vista di Michele: «La Virtus Bologna è la mia alma mater: ho fatto tutta la trafila in canotta Virtus e per me ci sarà sempre gratitudine verso la società dell’Arcoveggio».

Stagione 2011-2012: i fratelli si ritrovano in prima squadra. O meglio: Michele è un aggregato, Luca la stella. Una situazione molto differente da quella attuale, come già raccontato da Luca aveva: «Abbiamo giocato pochissimo insieme: a Brescia è tutta un’altra storia».

Certo che pensare di affrontare la Virtus Bologna da capolista non succede tutti i giorni: «Sinceramente non mi era mai capitato - racconta Luca -. Non vuol dire nulla perché giocare in casa della Virtus con la carica che può dare quel palasport ad una squadra capace di esaltarsi davanti al proprio pubblico, azzera qualsiasi differenza».

Grandi motivazioni per Michele: «Sarà una sfida bellissima, perché in campo ci vanno due squadre vere, con motivazioni forti».

BRESCIA dalla sua avrà il miglior assistman della stagione (6,7 a partita) ed il secondo tiratore dall’arco del campionato (53,8 per cento da 3, secondo solo ad Orelik del Venezia): un discreto biglietto da visita. «Ovviamente non basta - sottolinea Luca -. Bologna è una squadra super, che vanta i migliori realizzatori italiani del campionato (Alessandro Gentile e Aradori): è ambiziosa e vuole fare bene. È una squadra nuova, ha bisogno di amalgamarsi: ma ha qualità e talento in abbondanza: ritrovarsi a +20 a Trento alla prima giornata di campionato è un esempio di quello che dico».

Dopo 2 sconfitte consecutive, la Virtus cercherà riscatto contro la capolista: «Niente pronostici - conclude Vitali jr -. Ma posso assicurare che lotteremo alla morte per portare a casa altri 2 punti».

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