Reazione e rimonta
da regina, la Germani
torna sul trono

La gioia irrefrenabile di David Moss insieme a Lee Moore: quella maturata è una vittoria importanteEsultanza di gruppo alla fine per un successo faticoso, ma largo nel punteggio.La Leonessa non tradisce: vince e torna in vetta SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia
La gioia irrefrenabile di David Moss insieme a Lee Moore: quella maturata è una vittoria importanteEsultanza di gruppo alla fine per un successo faticoso, ma largo nel punteggio.La Leonessa non tradisce: vince e torna in vetta SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Filippo Venezia (BATCH)
Folco Donati22.01.2018

La Germani è di nuovo la capolista della Serie A. Grazie ad un secondo tempo magistrale, con un Lee Moore in stile Nba, la Leonessa dei canestri ha schiantato la Vuelle Pesaro, conquistando di nuovo la vetta del massimo campionato italiano in condominio con Avellino. Dopo un primo tempo sonnecchiante, nel quale la formazione di Andrea Diana non era riuscita a sprigionare tutta le sue potenzialità, la gara ha cambiato volto nella seconda metà della sfida. Non appena la Leonessa ha mosso verso l’alto il potenziometro dell’intensità difensiva, la squadra marchigiana è stata prima messa in un angolo e poi finita dalle giocate offensive di un Lee Moore che, se sapesse sempre giocare sempre così, potrebbe davvero strizzare l’occhiolino a quell’Nba che è da sempre il suo unico obiettivo. Un match delicato, quello contro l’ultima della classe al Palageorge. Una specie di testa-coda, ma di quel contesto non aveva alcun connotato se non l’evidente differenza di punti in classifica. Pesaro si presentava come una squadra in forma, che nelle ultime uscite aveva saputo mettere in difficoltà chiunque. Ed i primi venti minuti disputati lo hanno pienamente confermato. Ma dopo l’intervallo lungo la Leonessa dei canestri ha tirato fuori gli artigli come non succedeva da almeno un mese e così Pesaro è stato cancellato dal campo assieme alle sue velleità.

BELLO ed avvincente, l’inizio della sfida. Tre tiri per parte vanno a segno senza macchia ed al 2’ - Pesaro che ha messo a segno tre «triple» - sono gli ospiti a condurre sul 9-6. Hunt e Mika come previsto si impossessano delle aree colorate, mentre la brillante regìa di Luca Vitali consente a tutto il quintetto bresciano, «profeta» compreso, di andare a referto con almeno due punti. Siamo al 5’ e la Vuelle conduce per mezzo canestro sul 12-13. Al 6’ l’entrata in campo di capitan Moss sembra dare una scossa alla Germani che dopo il brillante e preciso avvio in qualche occasione perde la tramontana ed in difesa fatica a contenere il lunghi Mika e Omogbo. Hunt come suo solito fa e disfa, segnando punti importanti e sbagliandone altrettanti in maniera clamorosa, ma facendo leva sulla propria consolidata organizzazione collettiva la Leonessa conduce ugualmente in porto in vantaggio il primo periodo (21-20). Nel quarto successivo il copione ricalca in tutto e per tutto quello già visto nei primi 10’. La Vuelle affida il suo attacco alla verve del folletto Dallas Moore, mentre la Germani trova punti fondamentali dalle iniziative di Brian Sacchetti.

BRESCIA va avanti sul 25-22, ma poco dopo è Pesaro a portarsi al comando sul 28-25 (14’). Il match si interrompe per una quindicina di minuti, a centoventi secondi dalla fine del primo tempo, per un problema all’attrezzatura dei «24 secondi». Senza che la brusca fermata influisca sull’esito della gara. A metà sfida è la Vuelle del presidente Ario Costa a godere di un leggero vantaggio sul 40-37. Ma qualità ed energia sono le componenti che la Leonessa esibisce non appena incomincia la ripresa. Un doppio Hunt e Moss siglano il break di 6-0 con cui la squadra bresciana si rimette in carreggiata (43-40) e anche se la Vuelle resiste ancora per qualche minuto è ormai chiaro che la Germani si è impossessata delle chiavi del match. Il 300esimo assist di Luca Vitali in maglia biancoblù è un cioccolatino che il «profeta» regala a Lee Moore che schiaccia la sfera in fondo alla retina per il 48-44. È il preludio all’allungo che spezza in due la partita. Landry da il là, Lee More completa l’opera. Alla fine del terzo periodo due «triple» in fila regalate al solito strapieno Palageorge da Marcus Landry spediscono le due squadre a beneficiare dell’ultimo mini-intervallo con Brescia avanti per 64-53. I sette punti in fila siglati dall’irresistibile Lee Moore consegnano di fatto l’incontro agli annali del campionato, con la Leonessa che, sospinta dal suo meraviglioso pubblico, amplia il proprio vantaggio sino all’84-63. Da annotare l’esordio in campionato di Martino Mastellari, che ha giocato gli ultimi 90 secondi della partita. Domenica prossima ad Avellino match stellare con le prime due della classe che si affronteranno in quaranta minuti che per Brescia saranno leggenda.

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