PalaLeonessa in festa La Germani onora il Memorial Ferrari

Il guizzo di Jordan Hamilton a canestro che vale la vittoria della Germani: un successo che fa felice il nuovo palazzettoLa premiazione con Itala Ferrari, David Moss e Mauro FerrariGli applausi di Gerald Beverly, Karamo Jawara e Luca Vitali: la Germani vince anche contro VareseLa premiazione dello Stelmet Zielona Gora:  terzo posto al FerrariAl PalaLeonessa 2 vittorie in 2 giorni SERVIZIO FOTOLIVE/FILIPPO VENEZIA E SIMONE VENEZIA
Il guizzo di Jordan Hamilton a canestro che vale la vittoria della Germani: un successo che fa felice il nuovo palazzettoLa premiazione con Itala Ferrari, David Moss e Mauro FerrariGli applausi di Gerald Beverly, Karamo Jawara e Luca Vitali: la Germani vince anche contro VareseLa premiazione dello Stelmet Zielona Gora: terzo posto al FerrariAl PalaLeonessa 2 vittorie in 2 giorni SERVIZIO FOTOLIVE/FILIPPO VENEZIA E SIMONE VENEZIA
Folco Donati 23.09.2018

Con uno strepitoso canestro di Hamilton, siglato di forza sul suono della sirena, la Germani Basket Brescia ha fatto sua al PalaLeonessa la terza edizione del «Memorial Roberto Ferrari», trofeo che dopo i successi dell’Hapoel Gerusalemme, e della stessa Pallacanestro Varese lo scorso anno, per la prima volta finisce nella bacheca della società cittadina. NON È STATA una grande Germani, ma come lo stesso Mauro Ferrari la disegna a fine partita «è stata una vittoria da Germani», un’affermazione molto simile a quelle per i successi conquistati nella magica stagione scorsa. Ed allora, al netto della prestazione così così offerta da molti dei bresciani, con Hamilton che ha vinto il titolo di miglior giocatore della partita solo grazie ad un ottimo secondo tempo, di buono rimane che questa squadra, seppur rivoluzionata nell’organico rispetto allo scorso anno, sembra aver mantenuto le sue caratteristiche migliori. Nel gustoso antipasto di quello che fra quindici giorni rappresenterà la partita d’esordio in campionato, anche se a campi invertiti, Brescia e Varese non sembrano risparmiarsi, e nemmeno nascondersi per non scoprire le carte. Squadra che vince non si cambia e allora la Germani riparte con lo stesso quintetto che aveva debuttato contro Pesaro in semifinale. Vitali scende in campo con Allen, Abass, Hamilton e Mika. Male, anzi malissimo l’approccio al derby, anche perché i bresciani si trovano di fronte una squadra che notoriamente sa far giocare male qualsiasi avversario. Impalpabili Hamilton e Mika, poco lucido Luca Vitali, impreciso Allen, Andrea Diana è presto chiamato in causa per cambiare assetto alla sua squadra. Con Laquintana in cabina di regìa il gioco si fa più; intraprendente Abass e Ceron tolgono in un paio di occasioni le castagne dal fuoco al farraginoso gioco offensivo della Leonessa e pian piano la Germani si riavvicina a Varese, tanto da chiudere il primo quarto sull’11-16. ALL’INIZIO del secondo periodo, un tiro libero di Moss dopo un fallo tecnico affibbiato a Caia, una gran difesa dello stesso capitano bresciano ed una «tripla» di un sontuoso Tommaso Laquintana sanciscono il rientro definitivo della Leonessa che all’11’ insegue Varese sul 15-16. Ma, molto stranamente, l’imprevisto balbettare della Germani perdura anche dopo aver rimesso in ordine il punteggio, con Allen che decide di dedicarsi al tiro a salve (0/6) e nessun altro, tranne Hamilton con due fiammate, a sostituirsi alla guardia ex Roseto. L’OpenJobMetis, squadra operaia dalla grande applicazione tattica, non fatica per nulla a mantenersi al comando della sfida e a chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio sul 31-26. Un margine comunque colmabile. Dopo la pausa lunga negli spogliatoi la gara riprende su ritmi decisamente diversi da quelli che Varese e Brescia avevano usato nel corso dei primi venti minuti del derby. Allen finalmente la smette di litigare con il canestro biancorosso (28-31), ma dopo un fallo tecnico sanzionato al brontolone Hamilton la formazione ospiti prova la fuga. Archie e Scrubb si inventano qualche canestro di buon fattura e la Germani in un amen si trova sotto per la prima volta nel match con uno svantaggio in doppia cifra (28-38). LA RISCOSSA bresciana porta la tripla firma di Moss, Ceron e Abass, con l’ex Olimpia che sigla il primo vantaggio biancoblù al 27’ sul 44-43. La giocata del passaggio di Allen per Abass, che inchioda i punti del 46-44, oltre a valere da sola il prezzo del biglietto, incendia il PalaLeonessa che, seppur pieno solo per metà, diventa una bolgia. Hamilton diventa una furia, Vitali segna e fa segnare, Abass prima insacca i due liberi del 65-65 e poi la «tripla» del 68-65. Sembra finita, ma Tambone riporta in parità il match sul 68-68, fino alla magìa di Hamilton, che con tre secondi sul cronometro prende la palla fuori dall’area e di forza la deposita nel canestro varesino. •