La Germani finisce
presto: digiuna pure
all’ora di pranzo

La grinta di Awudu Abass: contro la Sidigas Avellino ha realizzato 6 punti in 33 minutiLa delusione di Jordan Hamilton e Michele Vitali subito dopo l’ultima sirena.Per la Germani sconfitta numero 11 in 19 giornate SERVIZIO FOTOLIVE / Marco Iorio
La grinta di Awudu Abass: contro la Sidigas Avellino ha realizzato 6 punti in 33 minutiLa delusione di Jordan Hamilton e Michele Vitali subito dopo l’ultima sirena.Per la Germani sconfitta numero 11 in 19 giornate SERVIZIO FOTOLIVE / Marco Iorio
Alberto Banzola 11.02.2019

Alberto Banzola AVELLINO Seconda sconfitta consecutiva della Germani Brescia (79-67) che ad Avellino lotta, ma solo a sprazzi. E non è sufficiente un primo tempo da protagonista. Nonostante il +12 costruito nei primi 15 minuti, la squadra di Andrea Diana paga un terzo quarto orribile, oltre a una situazione falli figlia del nervosismo che nel secondo quarto condiziona il rendimento di Cunningham e Vitali. Un peccato perché la squadra di Diana dimostra di potersela giocare la sfida del Paladelmauro, palazzetto freddissimo, scaldato da alcuni fischi arbitrali cervellotici e che non hanno sicuramente aiutato la squadra di Diana. In cui capitan Moss dimostra di essere il caposaldo di questa squadra: nonostante l’influenza, il giocatore di Chicago dimostra una volta di più un’abnegazione alla causa quasi commovente. Ma non basta: la sconfitta numero 11 in 19 partite non suona come una sentenza sulla corsa ai play-off, ma stavolta è veramente difficile pensare che la Leonessa possa trovare un posto nei play-off di questa stagione, che diventa sempre più deludente. ALLA CONTESA Brescia riparte da Vitali, Cunningham, Abass, Hamilton e Beverly; coach Vucinic, da parte irpina, risponde con Sykes, Filloy, Silins, Green e Young. Partenza in pieno equilibrio tra due formazioni che sentono l’importanza di una partita che potrebbe segnare il campionato di entrambe: 2 triple di Cunningham e una di Hamilton danno la prima spinta alla Leonessa (9-13). Basta un minuto però alla squadra di casa per girare tutto e ritrovarsi avanti (15-13). Partita molto nervosa: Beverly e Cunningham ne fanno le spese subito, costringendo coach Andrea Diana a ricorrere a Moss e Zerini, che segna subito il suo primo canestro (15-17). Difesa, difesa e ancora difesa: Avellino non trova mai tiri semplici e Brescia in attacco è chirurgica. Hamilton e Moss creano il solco che porta la Germani a + 9 (17-26) in chiusura di primo quarto. Avellino cerca di riaprire la partita all’inizio di secondo quarto (22-27): la Leonessa, però, non va nel pallone e torna a condurre, arrivando con una tripla di Sacchetti e due liberi di Hamilton a +12 (24-36). Le percentuali in attacco della Leonessa scendono: la differenza tra le due formazioni sta nel rendimento al tiro, con Avellino che prende fiducia e coraggio rientrando a -2 (35-37). In campo succede un po’ di tutto e arrivano quattro falli antisportivi chiamati a Vitali e Sykes prima e a Ndiaye e Moss poi per reciproche cortesie, oltre al fallo tecnico per proteste a Cunningham che lo consegna alla panchina, visto che le penalità dell’ex giocatore del Bayern salgono a quota 4. IN CAMPO volano colpi proibiti e all’imbocco del tunnel per gli spogliatoi Brescia è avanti di un solo punto (40-41): il clima del Paladelmauro diventa infernale al rientro in campo, e i biancazzurri cercano di restare dentro la partita, mentre Avellino, tornata a condurre, vorrebbe imporre il proprio ritmo, ma la Leonessa risponde colpo su colpo ai tentativi di fuga dei campani (46-47). Merito principale dei ragazzi di Diana è quello di non rinunciare a difendere forte e a lottare nei primi 5 minuti del terzo quarto. Il film sulla resistenza bresciana cambia copione dopo il giro di boa del quarto. La Germani si disunisce completamente e in attacco si spegne la luce, mentre in difesa non contrasta in maniera efficace i tiri dei padroni di casa che con Silins e Campani dall’arco arrivano a +12 (61-49). Diana si affida a Cunningham per cercare di recuperare, con Moss in panchina senza più energie da spendere. La guardia americana dà una mano alla Leonessa riportandola quasi a contatto (65-61). La rottura prolungata in attacco del terzo quarto viene cancellata dalla verve di una Leonessa ritrovata, che sbaglia con Sacchetti la tripla del potenziale -1 (69-65). Passata la paura, Avellino ritorna + 9 (74-65), che diventa + 10 a 63 secondi dalla fine, dopo due scelte errate consecutivamente in attacco di Hamilton, che di fatto chiudono la partita a favore dei padroni di casa, che con un canestro di Green fissano il finale sul 79-67. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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