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L’intesa tra Jordan Hamilton e Awudu Abass
L’intesa tra Jordan Hamilton e Awudu Abass
Alberto Banzola08.11.2018

MONTECARLO Impresa della Germani Brescia Leonessa che con un secondo tempo eccezionale, a livello di gioco e voglia, ribalta una partita che sembrava destinata ad esito del tutto diverso. La prima gioia europea esterna viene dal principato di Monaco dove Brescia gioca benissimo le sue fiche e raccoglie una vittoria che rilancia le credenziali biancazzurre per un potenziale passaggio del turno al termine del girone di ritorno. Poco importa se Ulm ha battuto la Stella Rossa: la seconda parte dell’Eurocup si fa interessante. E sembra essere meno impervia, considerando che Brescia giocherà col fattore campo 3 delle prossime 4 partite (unica trasferta a Belgrado), cominciando con il ritorno di Michele Vitali con Andorra mercoledì 14.

DAL PRINCIPATO di Monaco la Leonessa rientra con la seconda vittoria: una spinta a livello emotivo per tutto il gruppo che prima della contesa era fortemente in discussione. Le voci di un possibile avvicendamento tra Mika e Ortner (che aspettava una chiamata nella notte da parte di Brescia prima di accettare la chiamata di Avellino), così come l’interesse per Jerome Dyson, passano in second’ordine. In questo momento Brescia deve continuare a lavorare sul gruppo che ieri sera ha dimostrato quella compattezza che le era mancata fino ad oggi: non c’è ancora la continuità nell’arco dei 40’, ma la vittoria di ieri sera, ascrivibile alla prestazione corale con una grandissima prova della coppia Vitali-Allen deve cementare a titolo definitivo un gruppo che adesso sembra essere veramente tale. Alla contesa Diana opta per il quintetto formato da Vitali, Allen, Abass, Hamilton e Beverly a cui Filipovski risponde con L.Jones, Robinson, Ouattara, Hummer, Kikanovic. Inizio con Brescia intraprendente (2-5) con Vitali pronto a colpire dall’arco prima di prendere il break di 7-0 che ridimensiona le velleità biancazzurre (9-5). Passano i minuti e mentre l’attacco produce pochissimo, la difesa va completamente fuori giri: solo così si spiega il blackout che porta a + 12 i monegaschi (21-9) con poco meno di 3’ da giocare nel primo quarto. Con Moss e Sacchetti in campo la Leonessa cambia faccia arrivando a – 7 alla prima sirena (26-19). Nel secondo quarto Brescia tiene botta con difficoltà: torna in doppia cifra il divario a favore dei padroni di casa (34-24): sono più i demeriti offensivi dei padroni di casa rispetto ai meriti della difesa, che però permette a Brescia dopo il giro di boa del secondo quarto di riaprire la partita con due triple in sequenza di Abass e Ceron facendo riemergere Brescia (38-35). Nel momento migliore di Brescia torna in cattedra la formazione di Filipovski, fino a quel momento tenuta a bada: il break di 15-4 degli ultimi minuti è un pessimo segnale. Perché all’imbocco del tunnel del tunnel la Leonessa ci arriva con -11 (50-39) tutto sommato meritato: la continuità è l’aspetto che più difetta nel roster di coach Diana, e sia a rimbalzo che nelle scelte offensive i biancazzurri pagano a caro prezzo scelte poco ponderate.

DALL’INTERVALLO riemerge una Leonessa che ha voglia di combattere: dopo il break iniziale di 4-0 (50-43), si gioca in velocità da entrambe le parti del parquet: la tripla di Allen (52-46) costringe Filipovski al time-out. Lo sbattimento in difesa paga buoni dividendi e Allen ed Hamilton in attacco colpiscono a ripetizione (56-54): arriva a -1 Brescia (59-58) prima di prendere il contro-break di chiusura quarto da parte del Monaco (66-60). L’apertura degli ultimi 10’ è tutta di marca biancorossa: il 6-2 iniziale non è una sentenza (72-62) ma il segnale che la Leonessa non sta interpretando la partita come dovrebbe. Al rientro in campo c’è solo Brescia: il break di 14-3 porta una Leonessa illuminata dalle giocate di Vitali, e con un’ottima percentuale al tiro pesante, in vantaggio per la prima volta (75-76). Difendendo forte Brescia continua a chiudere l’accesso al pitturato ai giocatori di casa, che nel finale mostrano nervosismo: il sigillo è il +5 (78-83) con cui si apre l’ultimo giro di lancette. Dalla lunetta ancora Abass e Vitali chiudono la gara: Rien ne va plus, les jeux son faits, questa volta sul serio. Brescia ha vinto.

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