La Germani è di nuovo vittima di un black out

Tommaso Laquintana in palleggio contro l’Enisey Krasnojarks Quasi un balletto per Jordan Hamilton in mezzo a due avversari SERVIZIO FOTOLIVE / Simone Venezia
Tommaso Laquintana in palleggio contro l’Enisey Krasnojarks Quasi un balletto per Jordan Hamilton in mezzo a due avversari SERVIZIO FOTOLIVE / Simone Venezia
Folco Donati 08.09.2018

Folco Donati BORMIO (Sondrio) Che siano turchi, tedeschi o russi, la musica non cambia. Avversari diversi fra loro, ma stesso canovaccio di partita, cia benissimo alla partita, che fa segnare anche discreti vantaggi, ma che poi crolla nel terzo quarto, regalando di fatto la sfida agli avversari. E se è vero che la pallacanestro d’agosto (anche se in realtà è settembre) è spesso bugiarda, sarebbe stato meglio non lasciare il torneo di Bormio con un secco 0 su 3. Alle assenze dei soliti noti si è aggiunta ieri pomeriggio anche quella di Bryon Allen, uno dei più in forma della Germani, lasciato precauzionalmente a riposo per un leggerissimo affaticamento muscolare. Cosicché la Leonessa appare sempre più indecifrabile rispetto a quella che sarà nelle prossime settimane. Il test contro i russi che è valso per verificare altri miglioramenti, progressi che possono essere individuati solamente a livello individuale. Dopo l’Efes Istanbul e il S. Oliver Wurzburg, anche i russi dell’Enisey Krasnojarks hanno fatto festa contro la Leonessa, che si è sciolta ad inizio ripresa subendo un break di 30-11, simile a quel 30-14 accusato contro il Wurzburg l’altro giorno. Prima e dopo il black out però, Moss e compagni sono piaciuti e anche parecchio. Su tutti Hamilton, assoluto protagonista. Hamilton c’è. E che sia finalmente la sua partita lo si nota ancora nelle fasi di riscaldamento, dove pare più concentrato e cattivo del solito. E viene schierato nel quintetto iniziale da coach Andrea Diana, con il compagno di reparto Beverly, a Moss, Laquintana e Caroli, quest’ultimo in campo al posto dell’indisponibile Bryon Allen. Hamilton sembra indemoniato, difende come un ossesso e in attacco non sbaglia niente: 15 punti, 4 rimbalzi e un assist nei 6 minuti in campo nel primo periodo, sono la testimonianza di che razza di giocatore è questo ragazzo che non per niente ha disputato più di 150 partite in Nba. La Leonessa chiude avanti il primo quarto sul 23-15, con i russi che hanno avuto il loro bel da fare per arginare l’immarcabile Hamilton. NEI DIECI MINUTI successivi il blasone di Harrison e soci si fa sentire, la Germani è costretta a dare fiato ai suoi migliori interpreti: evidente che anche la terza partita in 4 giorni inizi a farsi sentire sul fisico dei giocatori bresciani. Hamilton tocca quota 20 punti personali al 16’, ma la Leonessa dei canestri si è mangiata quasi tutto il proprio vantaggio (36-34), margine che scema definitivamente proprio sul sibilo della sirena che decreta la fine del primo tempo, quando Harrison pareggia sul 40-40. Nella ripresa solito inizio shock per Brescia col clamoroso 11-30 che di fatto certifica il terzo stop consecutivo nel Valtellina Circuit. Quasi seppellita sul 49-70 e poi sul 67-84, la Germani è autrice di un buonissimo finale nel quale si sono messi in mostra oltre al solito Hamilton (27 punti e tanta qualità), anche Moss e il giovane Kilgore. Ora per la truppa allenata da Andrea Diana due giorni di totale riposo, con ripresa degli allenamenti lunedì mattina al Polivalente di Urago Mella. • © RIPRODUZIONE RISERVATA