Germani, Moss si sente a casa: «Tutto perfetto»

Il tecnico biancazzurro Andrea Diana con Bryon AllenDavid Moss circondato dall’affetto dei tanti tifosi a Ponte di Legno FOTOLIVE/Simone Venezia
Il tecnico biancazzurro Andrea Diana con Bryon AllenDavid Moss circondato dall’affetto dei tanti tifosi a Ponte di Legno FOTOLIVE/Simone Venezia
Folco Donati 04.09.2018

Terminata la prima fase della preparazione, con i saluti a Ponte di Legno, la Germani dall’altro ieri sera è a Bormio, località termale in provincia di Sondrio dove nel giro di quattro giorni giocherà tre partite amichevoli. Il Valtellina Circuit, «torneo must» a livello internazionale della pre-season, ospita quest’anno anche la squadra biancoblù, altro tangibile segno di quanto ormai la formazione della presidentessa Bragaglio sia entrata nel gotha della pallacanestro che conta. «DOVREI FORSE meravigliarmi ancora per l’affetto che la nostra gente è capace di darci? – si chiede David Moss -. No, non lo faccio più perché ormai è una certezza, si dice così, giusto? Per ogni cosa che organizziamo, per ogni partita, oppure per ogni semplice presenza in pubblico, i nostri tifosi non mancano mai, ci coccolano, ci fanno sentire i loro cori. E tutto questo, seppur incredibile, mi sembra che aumenti di volta in volta. Grande gente quella bresciana. Orgoglioso di essere il capitano di questa Germani». Gente di cuore quella bresciana che segue la pallacanestro. Gente però che la Germani ha abituato bene e che quindi adesso diventa anche esigente: «Io posso promettere e lo faccio anche a nome di tutti i miei compagni, il massimo impegno in ogni cosa che facciamo e faremo – aggiunge il capitano della Leonessa -. Abbiamo iniziato da troppo poco tempo e soprattutto mancano troppi giocatori. Solo quando saremo al completo e tutti si saranno integrati, saprò se questa squadra è davvero forte come tanti dei bresciani con cui ho parlato pensano sia. Io ho molta fiducia. I primi allenamenti mi sono piaciuti. C’è tanto impegno da parte di tutti e quelli nuovi ascoltano tanto i consigli che gli vengono dati. Questo è sicuramente un buon segnale. Se mi chiedessero in quale squadra volessi giocare, ma considerandole tutte non solo quelle italiane, non avrei nessun problema nel dire: questa. Qui tutto è perfetto. Mi sento amato, considerato e per questa squadra io darò sempre tutto». Leadership e carisma da vendere a chili per capitan David Moss, che questo pomeriggio nel debutto contro l’Efes Istanbul, sarà uno degli osservati speciali in casa bresciana. SENZA I TRE NAZIONALI, con Eric Mika ancora ai box, ma con Laquintana e Allen che seppur a scarto ridotto potrebbero essere arruolabili, Andrea Diana ed i suoi ragazzi affronteranno una squadra che in Valtellina qualcosa di buono lo ha già fatto vedere. Netta la vittoria che i turchi hanno conseguito contro la Fiat Torino, una delle prossime avversarie della Germani nel campionato di Serie A. L’altra sera la compagine asiatica si è ripetuta superando per 85-67, il Ratiopharm Ulm, formazione tedesca che la Germani affronterà in Eurocup. L’Efes è la squadra più titolata di Turchia, avendo vinto 13 campionati e 10 coppe nazionali e la Coppa Korac nel 1996. Dopo il match odierno, la Germani tornerà in campo giovedì e venerdì per mettersi a confronto prima con i tedeschi del S. Oliver Wurzburg e successivamente con i russi dell’Enisey Krasnoyarsk. • © RIPRODUZIONE RISERVATA