Germani, la grande impresa nel momento più difficile

La gioia dei giocatori biancazzurri: contro Venezia  è arrivata la sesta vittoria in campionatoDavid Moss recupera palla all’ultimo secondo: sono i due punti per la Germani Ed è una vittoria preziosissima per la formazione biancazzurra SERVIZIO FOTOLIVE
La gioia dei giocatori biancazzurri: contro Venezia è arrivata la sesta vittoria in campionatoDavid Moss recupera palla all’ultimo secondo: sono i due punti per la Germani Ed è una vittoria preziosissima per la formazione biancazzurra SERVIZIO FOTOLIVE
Folco Donati 13.01.2019

Finalmente un graffio che male. Finalmente giocando una partita di grande intensità difensiva la Germani conquista una vittoria di prestigio, stoppando la corsa della corazzata Reyer Venezia, ottenendo quel successo che rimette in sesto un girone di andata che si chiude con un sorriso. In uno degli incontri più difficili di tutta questa tribolata stagione, contro la vice capolista, i ragazzi della presidentessa Graziella Bragaglio si sono resi protagonisti di una prova convincente, terminata con un successo di misura tanto sofferto quanto meritato. Respira la squadra di coach Andrea Diana che rischiava davvero di farsi trascinare nelle acque malsane del fondo classifica. Leonessa che ha vinto perché ha giocato meglio della Reyer. Venezia dalla solita, quasi ubriacante girandola di campioni schierati sul parquet non ha avuto un granché: non nella propria metà campo, dove spesso la Leonessa ha potuto graffiare con grande efficacia; neppure in attacco, dove a parte la classe cristallina di Daye e qualche sprazzo di Deron Washington poco ha avuto da una truppa costruita per duellare con l’Olimpia Milano. L’uno contro uno insistito di Cunningham e Hamilton è stata l’arma in più della Germani, che ha avuto tanto anche dal contropiede e dalla consistenza sotto canestro di Beverly e Zerini, Abass, Sacchetti e Laquintana, indomiti guerrieri in una partita che sulla carta sembrava segnata e che invece si è rivelata speciale, quasi magica. IL CAPITANO David Moss merita un plauso particolare per essersi adattato con grande abilità nel quasi inconsueto ruolo di playmaker tattico, con Cunningham a dargli una mano e Laquintana sul parquet quando aveva bisogno di respirare in panchina. Brescia ha stravinto la guerra che si è scatenata nelle aree colorate, con il computo finale dei rimbalzi che indica un netto 37-25. Sotto il proprio tabellone i biancoblù hanno costruito un fortino, concedendo solamente due palloni ai lagunari. Gli 11 rimbalzi di Hamilton, aggiunti ai 20 punti messi a referto, lo rendono papabile per il titolo di Mvp, al pari di Cunningham, in campo stoicamente per 38 minuti nei quali ha fatto impazzire la difesa ospite, difendendo a sua volta come un leone. E nonostante dalla lunetta la Germani non si sia regalata una serata da leggenda (14/28), la sfida, ad inizio ripresa, si è incanalata verso la direzione giusta per una Germani finalmente spietata. I 4225 spettatori che anche ieri sera hanno gremito il PalaLeonessa questa volta si sono divertiti, perché hanno visto una squadra di lottatori. E quando si vince ogni problema passa in secondo piano. Certamente ad influire sulla buona prestazione della Germani è stata la possibilità che la squadra ha avuto di allenarsi una settimana intera senza intoppi, senza festività di mezzo o incontri ufficiali infrasettimanali. Difesa e contropiede, è questa la ricetta vincente dei primi minuti di gioco per una Germani che sembra essere scesa sul parquet con il piglio giusto. Hamilton si accende quasi subito, imitato da Cunningham e Beverly e al 7’, dopo aver messo a segno un eloquente break di 9-0 (7 punti di Hamilton) la Germani prova la prima fuga del match (19-10). Venezia sbanda, ma non deraglia e con Daye e Stone chiude il primo parziale sotto di 5 (17-22). Pessimo l’inizio di secondo periodo per la Germani. Il canestro orogranata sembra stregato, mentre nella metà campo bresciana Biligha, Tonut e soprattutto Washington diventano protagonisti. La Leonessa non si sblocca da quota 22 per quasi 6’, mentre la Reyer era volata a 30 punti, siglando di fatti a cavallo dei due quarti un parziale di 16-0. Ma a differenza di tante altre occasioni la Germani non si è disunita. Ha continuato a difendere e non appena la retina avversaria è tornata a gonfiarsi la partita si è rimessa sulla binari dell’equilibrio (48-48 al 26’). Un break di 9-0 conduce i bresciani sul 68-59, ma Tonut e Daye rispondono. Solo nel concitatissimo finale, con un doppio «antisportivo» fischiato a Cunningham e Watt, Venezia cede alla grande difesa della ritrovata Germani. • © RIPRODUZIONE RISERVATA