Diana, un sogno lungo 12 mesi
«Adesso abbiamo solidità»

David Moss è incontenibile per il georgiano Manuchar Markoishvili
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06.11.2017

Il sogno, dodici mesi dopo l’incubo. Perché ad un anno di distanza da quell’inizio di stagione terrificante (1 vittoria e 5 sconfitte) c’è un primato da festeggiare. A punteggio pieno: e dire che dopo quella sconfitta contro Capo D’Orlando, arrivata quando la vittoria sembrava già cosa fatta, dopo un overtime, l’esperienza di Andrea Diana da head coach della Leonessa sembrava essere a fine corsa. Un anno dopo c’è un primato da festeggiare, con il compleanno della moglie Valentina, che un anno fa non deve aver celebrato granché questa ricorrenza. Adesso Andrea Diana può sorridere. E incassare anche i complimenti di Gianni Petrucci: «Lo ringrazio davvero. Sono felice. Aver tenuto sotto quota 70 punti Reggio Emilia significa che in difesa riusciamo a fare grandi cose - dice il coach di Brescia -. Stiamo trovando quella solidità che ci permette di giocare con fiducia anche quando le tue percentuali si abbassano. In attacco abbiamo vissuto alti e bassi. Ci siamo fatti prendere dalla fretta. Siamo stai bravi a fare il break tra secondo e terzo quarto e sono contento di come ci siamo comportati. Anche se la strada è ancora lunga. Dobbiamo continuare a crescere».

DIETRO la maglia celebrativa delle 6 vittorie consecutive realizzata dalla società c’è una frase in inglese: «We believe in this» (noi crediamo in questo). E Andrea Diana spiega molto bene cos’è: «Crediamo in noi, in questo gruppo, in quello che abbiamo creato da fine agosto ad oggi. Crediamo nel nostro lavoro quotidiano, quello che stiamo facendo. Avere giocatori di personalità ed esperienza aiuta tantissimo in questo: è quello che magari un anno fa non avevamo ed ora ci aiuta ad arrivare in fondo alle partite senza patemi d’animo e con più ossigeno».A.B.

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