Diana tranquillizza la Germani «Al completo sarà un’altra musica»

Jordan Hamilton, 27 anni: l’ala è stata una delle note liete della Germani a Bormio FOTOLIVE / Simone Venezia
Jordan Hamilton, 27 anni: l’ala è stata una delle note liete della Germani a Bormio FOTOLIVE / Simone Venezia
Folco Donati 09.09.2018

Tempo di primi bilanci in casa Germani anche se, viste le precarie e problematiche condizioni in cui la squadra si è allenata in queste prime tre settimane di raduno, da analizzare in maniera esaustiva rimane ben poco. Più che un capo allenatore con lavagnetta e pennarello in mano, in questo primissimo scorcio di stagione Andrea Diana è sembrato un capo cantiere con indosso tanto di elmetto. Nonostante tutto ostenta sicurezze e certezze. Senza il suo playmaker titolare, Luca Vitali, l’ala che presumibilmente è configurata come quella che scenderà in campo nel quintetto iniziale, Awudu Abass, il suo sesto uomo per eccellenza, Brian Sacchetti, sempre impegnati con la nazionale azzurra e quel pivot che in sede di campagna acquisti era stato indicato come il centro titolare, Diana sarà quasi costretto a ricominciare daccapo non appena i suoi gioielli saranno di nuovo in gruppo. «SPERO PROPRIO di no - replica il coach della Germani -. Analizzando i singoli casi, Eric Mika è da noi sin dai primi giorni. È vero che non è stato impegnato nelle partite, ma vede sul campo, in allenamento ogni cosa che fa la squadra e quindi non appena sarà pronto, non avrà problemi a integrarsi. Sacchetti e Vitali, che già conoscono benissimo il nostro gioco, non avranno difficoltà ad inserirsi. Abass è tenuto costantemente informato di ogni nostra seduta di allenamento, dell’evoluzione del nostro sistema di gioco e quindi sono molto tranquillo. Sono certo che ci vorrà pochissimo per costruire l’impianto di gioco che abbiamo in mente». Fra le cose che certamente hanno destato buona impressione c’è la prestazione «monstre» di Jordan Hamilton contro la squadra russa dell’Enisey Kransojarks. «Diciamo che ha fatto canestro - commenta Diana -. Ha tirato con grande precisione, ma Hamilton sa fare queste cose con naturalezza e migliorerà ancora. Quando dovrà pensare un po’ di meno ad entrare nei meccanismi della squadra, perché queste cose verranno fatte a memoria e quindi avrà quindi la testa un po’ più libera, vedrete il vero Hamilton. Ma come lui anche tutti gli altri». NEL VALTELLINA CIRCUIT di Bormio, tre gare e altrettante sconfitte. Non un grande biglietto da visita: «Intanto va detto che abbiamo affrontato 3 squadre di grande livello europeo - sottolinea il tecnico della Leonessa -. Per questo tipo di partite, pur trattandosi di amichevoli, ci vuole anche un briciolo di abitudine, cosa che noi non possiamo avere visto che siamo agli esordi. Ma questi impegni ci si sono serviti e non fanno che aumentare la nostra esperienza. Abbiamo affrontato avversarie con diverse tipologie di gioco, accadrà in Eurocup. C’è bisogno di tempo, c’è la necessita di lavorare per capire meglio questo gioco, diverso da quello che troviamo in Italia». Alla fine Diana fa un mini bilancio del primo periodo di preparazione: «Mi è piaciuto l’approccio della squadra – spiega il capo allenatore della Germani -. Di ogni singolo giocatore ho apprezzato la disponibilità nel voler far parte del gruppo, della voglia di sacrificarsi per gli altri. Sono tutti grandi lavoratori. Abbiamo bisogno di tempo, non potrebbe essere altrimenti. Ma sono molto soddisfatto di quanto fatto finora», conclude Diana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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