Crotti: «No, non sono soddisfatto»

Tutta la delusione di Momo Tourè: ko amarissimo FOTO GIOVANNI ZANOTTICoach Alessandro Crotti
Tutta la delusione di Momo Tourè: ko amarissimo FOTO GIOVANNI ZANOTTICoach Alessandro Crotti
Manuel Caldarese05.11.2017

È difficile avere letture tecniche a caldo da parte dei protagonisti di questa partita, che lascerà con l’amaro in bocca per molti giorni. «La prestazione non mi ha soddisfatto - si sfoga Alessandro Crotti, allenatore dell’Orzinuovi - perché non abbiamo avuto la forza mentale di prenderci una partita che era alla nostra portata. Quando si perde una gara come questa, non si può essere soddisfatti. L’abbiamo guidata a lungo, ma ceduto su dettagli che alla fine fanno le fortune e le sfortune delle squadre. L’ultima azione non merita neanche di essere commentata. È superfluo perché è semplicemente l’azione che ha regalato i due punti a Imola».

La scarica di nervosismo è totalmente giustificata, visto il gioco espresso da Orzinuovi nei 40 minuti: «Buoni i primi tre quarti - continua Crotti -, durante i quali abbiamo tenuto bene, siamo stati precisi e fatto le nostre cose al meglio. Poi abbiamo fatto acqua concedendo troppi uni contro uno a Bell, dopo una settimana che ci eravamo detti di non regalargli azioni così: sono la sua specialità».

SE È VERO che i mea culpa dimostrano un’alta intelligenza sportiva, è anche vero che qualche chiamata arbitrale ha lasciato a desiderare: «Non commento il fischio a Olasewere sul 70-76: è scandaloso. Anche l’ultimo tiro voglio rivederlo. Secondo me c’era un po’ di contatto. Però stiamo zitti, siamo neopromossi e va be’...».

Una reticenza finale che forse dice più di mille parole. Il rammarico è enorme, soprattutto perché 2 punti persi contro una squadra che gioca per gli stessi obiettivi pesano il doppio. E quando si sommano le sconfitte in casa, normale che il clima peggiori.

Ma è proprio in queste situazioni che deve uscire la squadra. È di questo avviso Mario Ghersetti, che non si abbatte; «Peccato per il finale, però non ci lamentiamo. Abbassiamo la testa e continuiamo a lavorare, il campionato è lungo e possiamo farcela. Dobbiamo essere forti e combattivi pure in queste fasi».

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