Bragaglio, serenità e orgoglio:
«Una grande prova di maturità»

La presidentessa Graziella Bragaglio con la maglietta celebrativa in festa insieme ai giocatori
La presidentessa Graziella Bragaglio con la maglietta celebrativa in festa insieme ai giocatori
Alberto Banzola06.11.2017

Quei momenti che accarezzi, quelli in cui speri e che un giorno o l’altro vorresti realizzare, per dare un senso ancora più forte e compiuti ai sacrifici di tante stagioni.

È arrivato il giorno della Leonessa ed è stato ieri, 5 novembre 2017. Con il record, le 6 vittorie consecutive nelle prime 6 giornate che hanno permesso a Brescia di azzerare quello della stagione 1980/81, che si fermò a 5 vittorie.

Nella storia entra la squadra di una raggiante Graziella Bragaglio che esulta a fine partita, anche perché quella contro Reggio Emilia è stata meno semplice di quello che poteva sembrare: «Non c’è mai nulla di scontato in questo sport ed in questo campionato - spiega Bragaglio -. Abbiamo dovuto lottare: la classifica non vuol dire nulla, si vince sul campo, mai sulla carta. I nostri avversari hanno voluto difendere forte».

IL CARATTERE, la tenacia e soprattutto la difesa: «Abbiamo tenuto Reggio Emilia sotto quota 70 punti segnati: non è poco, considerando giocatori come Wright e Della Valle. è giusto condividere questo risultato con il nostro pubblico, come al solito fantastico. Ci dà una carica non indifferente». Ed è arrivata la sesta affermazione in altrettante partite: il tutto celebrato da una maglietta celebrativa che qualcuno, il patron Bonetti, ha indossato prima dell’ultima sirena. «Io - prosegue Graziella Bragaglio - e Mauro Ferrari, ad della Germani, abbiamo voluto sfidare la sorte preparando queste magliette in settimana. La squadra ha dimostrato maturità facendo una partita ragionata, evitando il rischio di giocare pensando alla classifica».

I 6/10 riconfermati hanno dimostrato di essere un valore aggiunto non indifferente: i nuovi arrivati però stanno recitando un ruolo di primissimo ordine. «Hunt sotto canestro sta facendo vedere delle cose super, con il supporto di un super play come Luca Vitali. L’energia di Sacchetti è un fattore, ed è un grande traguardo essere a questo livello dopo 6 giornate».

Il pensiero va già al futuro prossimo: si torna a Bologna, in quel palazzo dove Brescia non ha festeggiato la promozione e che alla presidente Bragaglio ha sempre detto male. «Godiamoci questo momento; siamo nella storia e questo deve aiutarci ad affrontare la prossima partita a Bologna. Non facciamoci distrarre dal palaDozza: cerchiamo di essere sciolti e sereni. Abbiamo un gruppo di ragazzi fantastici la cui voglia di stare assieme e dare il massimo è il vero valore aggiunto».

Condividi la notizia