Il Brescia di
Champions trova
casa a Lumezzane

Il Brescia lascia il Rigamonti: la prossima sfida di Champions League si giocherà a Lumezzane
Il Brescia lascia il Rigamonti: la prossima sfida di Champions League si giocherà a Lumezzane (BATCH)
Alberto Giori18.10.2017

Spesso sono state proprio le sue parole al vetriolo e mai banali a innescare discussioni o polemiche, ma questa volta è lui, il presidente biancazzurro Giuseppe Cesari, a travestirsi da pompiere e gettare acqua sul fuoco della polemica divampata dopo il no del Brescia all'utilizzo dello stadio Rigamonti per le partite interne di Champions. Il tutto quando è ormai certo che la prossima sfida europea della formazione biancazzurra sarà giocata allo stadio Saleri di Lumezzane.

GIÀ PRIMA della partita di ritorno dei sedicesimi di finale contro l'Ajax proprio al Rigamonti le due società si erano parlate e il no a un'altra partita nell'impianto di Mompiano era stato categorico da parte di Massimo Cellino. La vittoria per 2-0 contro le olandesi, che ha permesso alla squadra di Gianpiero Piovani di ottenere la qualificazione agli ottavi, ha perciò costretto il Brescia femminile a guardarsi subito attorno per trovare una soluzione che accontentasse un po' tutti: Uefa e tifosi bresciani in primis.

Ma un no di questo genere, detto alla società più titolata del calcio bresciano, protagonista da quattro stagioni consecutive nella massima competizione europea, non poteva certamente passare inosservato.

Già solo poche ore dopo l’uscita della notizia, la polemica era ormai scoppiata con accuse e critiche, molte delle quali tutt'altro che velate, mosse alla società del neo presidente Massimo Cellino. Ieri però con un comunicato ufficiale, molto più in stile britannico che bresciano, il presidente Cesari ha voluto chiudere ogni tipo di discussione e polemica concentrando l'attenzione di tutti agli obiettivi e traguardi da raggiungere e non ad altro: «Innanzitutto voglio ringraziare la precedente dirigenza del Brescia Calcio maschile e l’attuale presidente Massimo Cellino per aver permesso alla nostra società di poter usufruire dello stadio Rigamonti – chiarisce subito Cesari –, impianto che è in concessione alla società che ha tutto il diritto di farne l'utilizzo che ritiene più opportuno. Già prima della gara con l'Ajax sapevamo che questa sarebbe stata l'ultima nostra gara nello stadio cittadino ed è giusto rispettare le scelte altrui».

RISPETTO DEGLI ACCORDI che però non diminuisce il rammarico per non poter scrivere altre pagine vincenti del calcio femminile nello storico impianto di Mompiano: «Dispiace molto non poter vivere altre magiche serate al Rigamonti come avvenuto in passato ma adesso bisogna guardare avanti e pensare a quello che sarà».

Futuro a breve termine che significa Saleri, perciò Lumezzane, prossima casa europea delle biancazzurre: «La prossima gara di champions con il Montpellier si disputerà al Saleri di Lumezzane – conferma definitivamente Cesari – e ci tengo a ringraziare i presidenti Cavagna e Pasini (Feralpi Salò ndr) per aver dato la loro disponibilità all'utilizzo dei loro impianti. Mi piacerebbe che ogni polemica relativa a questa vicenda si chiudesse qui». Sopite le discussioni rimane però aperta per il Brescia una questione che prima o poi andrà risolta per una società che rimane senza casa.

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