Feralpisalò,
è una festa
in alta quota

Brindisi per la Feralpisalò in occasione della cena di Natale a Montichiari: per il club gardesano un momento positivo da vivere tutti insieme SERVIZIO FOTOLIVE
Brindisi per la Feralpisalò in occasione della cena di Natale a Montichiari: per il club gardesano un momento positivo da vivere tutti insieme SERVIZIO FOTOLIVE
Sergio Zanca 06.12.2018

Per la cena di Natale e il tradizionale scambio di auguri tra dirigenti, sponsor, giocatori (insieme alle loro compagne, inoltre c’era una rappresentanza della squadra femminile), staff tecnico e medico, autorità, operatori dei media e una delegazione di tifosi della Vecchia Guardia, la Feralpisalò ha scelto il ristorante Cloe Dinner Show a Montichiari. Dopo il museo della Mille Miglia a Sant’Eufemia, il Grand Hotel Terme di Sirmione, il Vittoriale di Gardone Riviera, il Musa, la Cascina San Zago di Salò, Villa Avanzi a Polpenazze, ieri è toccato alla Bassa Bresciana. Più di 200 i presenti. Tra di loro il sindaco di Lonato Roberto Tardani e un ospite d’eccezione: il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che nel 2018 ha partecipato a molti eventi che hanno coinvolto i verde blu: ad aprile la giornata in Vaticano con gli atleti speciali e le Under 12, che hanno giocato davanti a Papa Francesco, in giugno la vittoria del campionato Berretti, quindi la consegna del premio «Sport e Legalità». DURANTE LA SERATA sono state battute tre maglie, tutte autografate dalle rispettive rose: della prima squadra femminile, portata dall’allenatore Andrea Carlotti, quella della Quinta Categoria, guidata da Francesco Pellegrini, e la casacca della compagine di serie C di Domenico Toscano, un pezzo che diventerà raro, visto il cambio di look programmato per la stagione 2019-20. Nel corso della serata è stato più volte ripetuto il concetto di famiglia, specie nel momento dedicato agli atleti con disabilità di «Senza di me che gioco è?». Da tempo questa iniziativa è al centro della mission della società gardesana, impegnata a coinvolgere i giovani del territorio in iniziative a carattere sportivo e sociale. A sostenere il progetto non sono stati solo i presenti, attraverso rilanci d’asta e donazioni volontarie, ma anche i calciatori e lo staff della compagine maggiore, che hanno formalmente consegnato un assegno a forma di pullman, rappresentazione grafica del mezzo con cui i ragazzi di Quinta Categoria si spostano per disputare le partite a Milano, sede di tutte le gare del torneo. «Sono molto contento di vedere come sempre la nostra famiglia riunita - ha sottolineato il presidente Giuseppe Pasini -. Stasera siamo davvero tanti, e ringraziare ognuno di voi non è facile. Eventi come la cena di Natale consentono di accogliere amici e sostenitori della nostra avventura. Ci tengo a ringraziare in modo particolare Francesco Ghirelli: da segretario della Lega Pro (negli anni scorsi) e da presidente (adesso) si è sempre battuto per promuovere l’inclusione sociale sui campi da calcio. Noi siamo stati i primi in ambito professionistico a credere in questa missione, e siamo orgogliosi di far parte di una Lega che condivide tale impegno». «LA FAMIGLIA verde blu ha fatto squadra - la conclusione di Pasini -. Colgo l’occasione e l’imminenza delle feste per rivolgere un augurio sentito a tutti coloro che collaborano attivamente con noi, o vengono raggiunti indirettamente dalle nostre iniziative. E ribadisco l’impegno a portare avanti i valori dello sport». Della squadra di Serie C, che nel girone B occupa il secondo posto in classifica, a una lunghezza di distacco dalla capolista Pordenone, parla l’allenatore Toscano: «Dispongo di un gruppo di ragazzi bravi - ripete -. Se riusciamo a gestire bene la dinamica delle sostituzioni possiamo rendere al cento per cento del nostro potenziale, e ottenere risultati eccellenti. A Salò sto benissimo: l’anno scorso ho attraversato un momento difficile, e se non fosse stato per questa grande famiglia avrei lasciato il calcio». Infine Ghirelli, numero uno della Lega Pro: «Io sono di Gubbio, la località dove San Francesco ha ammansito il lupo. Per questo non dico mai: in bocca al lupo, ma bonne chance. La rivolgo a Giuseppe Pasini e a tutto il gruppo della Feralpisalò, che rende grande questa realtà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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