Feralpi balla sulle
punte e si conferma
degna delle big

Giuseppe Boldini e il padovano Cappelletti si contendono il pallone nel fango.Per la Feralpi Salò un pareggio di valore sotto la pioggia battentePaolo Capodaglio affrontato in tackle da Giampiero Pinzi, ex Brescia
Giuseppe Boldini e il padovano Cappelletti si contendono il pallone nel fango.Per la Feralpi Salò un pareggio di valore sotto la pioggia battentePaolo Capodaglio affrontato in tackle da Giampiero Pinzi, ex Brescia
Sergio Zanca06.11.2017

Tra la Feralpi Salò e il Padova, presentatosi al «Turina» nei panni della capolista, finisce 2-2, al termine di una gara combattuta dall’inizio alla fine. Primo tempo a elevato contenuto tecnico e agonistico. Le due squadre si affrontano col fioretto e con la spada, giocano a viso aperto, regalano emozioni a getto continuo. Ripresa più disordinata e meno precisa.

I gardesani collezionano l’ottavo risultato utile consecutivo, migliorando ulteriormente il loro record. Resta il fatto che ora la classifica è diventata cortissima, anche perché ad alcune squadre verranno tolti i 3 punti in seguito alla radiazione del Modena. Da leggere così: Renate e Pordenone 21 (ma i friulani devono ancora riposare), Padova 20, Bassano e AlbinoLeffe 18 (entrambe devono però fermarsi per un turno), Feralpi Salò, Samb, Triestina e Mestre 17 (con i veneti che hanno una gara in più).

Michele Serena esclude Parodi e riconferma il 19enne Boldini, bresciano di Visano, nei panni di trequartista. Rientra l’ex Dettori, dopo un paio di turni in infermeria a causa di una distorsione alla caviglia. La Feralpi Salò ripropone il 4-3-1-2, con Vitofrancesco che arretra sulla linea dei difensori.

DALL’ALTRA PARTE Bisoli sostituisce il dolorante Riccardo Serena (botta al ginocchio), il figlio di Michele, con De Risio: entrerà solo nel finale.

Il modulo è il solito: 4-3-1-2, con Pulzetti rifinitore alle spalle del tandem d’attacco formato da Capello e Guidone. Pioggia battente, chiazze sul terreno.

Il Padova parte forte e Pulzetti colpisce la traversa con una sventola da fuori area. Risposta di Guerra, che giunge davanti al portiere, ma il passaggio a Ferretti viene intercettato. Ospiti in vantaggio al 7’. Caglioni ribatte corto un colpo di testa di Guidone, su lungo traversone di Cappelletti: Belingheri raccoglie e segna in diagonale.

La Feralpi Salò accusa il colpo, sbaglia la misura degli appoggi e fatica a distendersi. Al 14’ rischia di affondare: un traversone di Contessa, respinto corto, termina sui piedi del solito Pulzetti, che conclude al volo: con un balzo Caglioni alza in corner.

I padroni di casa acquistano coraggio e si riportano in parità. Merito di Staiti che, dopo avere triangolato con Martin, è atterrato da Cappelletti appena dentro l’area. Guerra trasforma il rigore, mandando il pallone nell’angolino basso, sulla destra di Bindi. Uno a uno.

LA GARA è più equilibrata, con continui capovolgimenti. Il 2-1 è dovuto a una progressione di Emerson, che serve in profondità Ferretti: la punta fulmina il portiere.

Nemmeno il tempo di esultare, e il Padova rimedia. Caglioni allontana una punizione a spiovere di Contessa: Belingheri spara da lontano, il pallone passa nella boscaglia d’area, Capello tocca e inganna il portiere. Due a due.

Nella ripresa la manovra diventa più confusa, anche perché le condizioni del terreno e la graduale stanchezza non aiutano a due squadre continuano a lottare a viso aperto.

Al 22’ il Padova ha l’occasione per allungare di nuovo. Chinellato, subentrato a Guidoni, ha la porta spalancata: Caglioni, in tuffo, sfiora con la mano quel tanto che basta per mandare il tiro contro la traversa. Lo stesso Chinellato impegna il portiere da lontano. La Feralpi Salò non crea più nulla di pericoloso, ma è a buon diritto tra le grandi del campionato.

CORRELATI
Condividi la notizia