Ecco Mordini: nel nome di Possanzini

Davide Mordini: primo anno con la maglia della Feralpisalò
Davide Mordini: primo anno con la maglia della Feralpisalò
S.Z.28.08.2018

Mordini è di Recanati, e si chiama Davide, proprio come Possanzini, l’ex bomber braccio destro di Andrea Caracciolo: «E lo conosco bene - dice -. Ho avuto suo fratello Matteo come allenatore. A 15 anni mi ha portato dalle giovanili del Porto Recanati alla squadra maggiore, in Promozione. E’ stato lui a lanciarmi tra i grandi». Mordini, 22 anni appena compiuti, figlio di un pescatore, ha accettato l’offerta della Feralpisalò, passando dal mare al lago, per cercare di togliersi qualche bella soddisfazione. «Il mio cartellino apparteneva al Cesena – rammenta -, ma sapete tutti cos’è successo questa estate alla società romagnola. Così il mio procuratore, Emanuele Chiaretti, ex calciatore, mi ha prospettato l’ipotesi di andare alla Feralpisalò o alla Vis Pesaro, neo promossa in C. Io non ho avuto dubbi. Sapevo che i verdeblù sono strutturati bene, e vogliono disputare un buon campionato. Così non ci ho pensato due volte. Era stato il direttore sportivo Gianluca Andrissi a segnare il mio nome sul suo taccuino. Mi aveva visto in una gara». «Ho scelto la maglia numero 3 –aggiunge-, perché sono nato come terzino sinistro. Nella Primavera del Cesena mi hanno spostato un po’ più avanti, ma sempre sulla mancina. Eppoi io sono nato il 3 agosto. All’inizio ho imparato a difendere, poi a spingere, garantendo la necessaria propulsione. Il modello cui mi ispiro? Marcelo del Real Madrid. Adesso qualcuno ha cominciato a chiamarmi ‘mordi e fuggi’. Beh, spero di lasciare il segno». NEL 2015, a 19 anni, Mordini è stato prestato al Santarcangelo di Lamberto Zauli, in Lega Pro, e la stagione successiva alla Recanatese, in D. Nell’estate 2017 è ritornato in Romagna, e il 15 settembre Andrea Camplone lo ha fatto esordire da titolare in B, nella partita con l’Avellino (3-1). Tra i compagni Cacia, autore di una doppietta, e Kupisz, ex Brescia; in panchina il portiere Agliardi. Dopo l’arrivo di Fabrizio Castori, Davide non ha più avuto spazio, e al mercato di gennaio è finito al Mestre in C. «In Veneto ho giocato poco, anche perché non è facile inserirsi in un gruppo che gioca assieme da tempo - dice -. Comunque il tecnico Mauro Zironelli è un fenomeno, bravissimo a insegnare. Adesso è andato alla Juventus B. Tutti gli allenatori che ho avuto in questi anni mi hanno aiutato a crescere». Gli chiediamo come si trovi con Domenico Toscano: «Bene – risponde - anche se ci massacra. Mi tiene concentrato». E sugli obiettivi personali: «Io dò il massimo, poi vediamo. Non ho pretese. Ho la fortuna di lavorare con elementi esperti, e ricchi di personalità. Cercherò di diventare protagonista, entrando in campo il più possibile». Mordini ha affittato un appartamento a Desenzano, insieme al difensore Giorgio Altare: «Sono io che preparo da mangiare, in particolare i risotti –assicura-. Ma ora ho scoperto che Giorgio ha frequentato l’istituto alberghiero, e lo metterò ai fornelli». •