C’era un rigore
Ma l’Airone
rischia il rosso

21.10.2017

Il Brescia chiede un rigore al 25’ del primo tempo. Su azione d’angolo, Gastaldello finisce a terra spinto da Mokulu (le parti si invertono: il difensore che fa l’attaccante, l’attaccante che fa il difensore) e alle sue spalle Marconi trattiene vistosamente Meccariello. In entrambi i casi Pillitteri di Palermo non ravvisa gli estremi del rigore.

POCO DOPO l’arbitro evita a Caracciolo l’espulsione diretta per un’entrataccia da dietro su Cavion: l’Airone perde il pallone e, nell’inseguire l’avversario, gli entra da dietro con la sfera già lontana. Il centrocampista della Cremonese cade ma non fa scena e si rialza subito, il bomber gli chiede scusa, l’arbitro fa terminare l’azione e poi lo ammonisce. Ma poteva starci il rosso. Con lo stesso metro sull’Airone numerosi interventi non certo ortodossi dei difensori grigiorossi andavano puniti con il giallo.

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