C’è subito il «dieci» nella pagella del Darfo

La gioia dei giocatori del Darfo protagonisti fino ad ora di una grandissima stagione
La gioia dei giocatori del Darfo protagonisti fino ad ora di una grandissima stagione
Alberto Armanini31.10.2017

E dieci! L’appuntamento del Darfo con la lode è rimandato all’infrasettimanale di domani con il Levico. Quello con l’eventuale bacio accademico al derby di domenica con il Ciliverghe. Nel frattempo resta il vanto della doppia cifra: un obiettivo minimo stagionale se si parla di gol e di attaccanti, un certificato di qualità se l’argomento sono le squadre e la loro striscia di risultati utili.

IN CASA NEROVERDE la continuità è una piacevole certezza di quest’inizio di stagione tanto quanto lo era stata nel finale dello scorso campionato. Continuità di risultati che dura, appunto, da dieci partite consecutive: sei vittorie e quattro pareggi che valgono, ad oggi, il secondo posto in classifica. Continuità di prestazione se si include anche la gara giocata (e persa) al debutto con il Crema. L’unica stecca è arrivata in Coppa Italia, proprio contro il Ciliverghe.

In fin dei conti, Ivan Del Prato lo aveva già puntualizzato in sede di presentazione della sfida di Trento. «La squadra è matura e consapevole di ciò che vuole fare e può ottenere - la sua spiegazione in estrema sintesi del gran momento neroverde -. I meccanismi sono oliati, l’affiatamento è grande e l’inserimento di nuovi calciatori o le rotazioni in vista degli impegni ravvicinati sono sempre efficaci».

Maturità e consapevolezza sono arrivati grazie ai minimi ritocchi del mercato estivo e ad una costruzione progressiva della rosa partita molto da lontano: il proverbiale «progetto», parola abusata e violentata nel calcio contemporaneo ma perfettamente calzante nel caso del Darfo. Lo stesso discorso vale per i meccanismi di gioco. Si possono interpretare le gare con il 4-3-3 più collaudato o passare a piacimento al 4-2-3-1 che nulla cambia. E anche di fronte alle emergenze non si ottengono scorie o sensazioni positive ma solo nuove motivazioni per continuare a fare bene.

La trasferta di Trento, una buccia di banana su cui molti continueranno a scivolare in questo campionato, ha insegnato che la migliore risorsa per prolungare la continuità di risultati risiede nella fase difensiva. Un solo gol preso nelle ultime quattro partite: il dato è confortante e permette di guardare a Levico e Ciliverghe con rinnovata fiducia. Con i trentini non ci sono particolari conti in sospeso ma le antenne sono comunque ben dritte. Al Cili, che sarà molto rimaneggiato, si vuol invece far vivere una domenica da incubo.

DEL PRATO, che pure avrebbe perso la vetta della classifica e potrebbe quindi avere motivi sufficienti per lamentarsi, si mantiene fedele al suo stile e conserva l’ottimismo. Anziché invocare il cielo per i due punti persi per strada l’allenatore del Darfo ha ringraziato la squadra per quello conquistato al Briamasco. «È un punto di valore perché ci permette di proseguire il nostro buon momento. Ai fini della continuità ha una valenza incredibile». Anche in questo atteggiamento risiede il segreto del gran momento del Darfo, la migliore squadra bresciana della Serie D fino a questo momento. Il dieci è già scritto. Ora vediamo se arrivano lode e bacio accademico.

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