Il trionfo di «The Red» Nel finale thrilling è successo da record

Una suggestiva immagine di The Red, l’imbarcazione ungherese vincitrice dell’edizione numero 68 della Centomiglia.Itelligence: seconda al traguardo ma tutto vano per una squalificaSERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia
Una suggestiva immagine di The Red, l’imbarcazione ungherese vincitrice dell’edizione numero 68 della Centomiglia.Itelligence: seconda al traguardo ma tutto vano per una squalificaSERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia
Sergio Zanca 09.09.2018

The Red, la Rossa, dà uno schiaffone alle sorelle veronesi AC&E Sicurplanet 1 e AC&E Sicurplanet 2, e si aggiudica la 68ª Centomiglia. Difendendo i colori dello Yachting club di Cortina d’Ampezzo, il catamarano ungherese dell’armatore Attila Soos, timonato da Miklos Rauschenberger, può contare su Akos Pecsvaradi, Litkey Balmaz, su Roberto Benamati, Riccardo e Lorenzo Tonini, presidente del Circolo vela Gargnano. Benamati è alla nona vittoria: due da skipper e le altre come tattico. Dopo avere inseguito, The Red emerge nella risalita da Desenzano, sospinta da una debole Ora (il vento da sud). E da punta S.Vigilio prende il largo. A compiere l’intero percorso impiegano 5 ore e 32 minuti, facendo meglio di Giorgio Zuccoli, Angelo Glisoni e l’australiano Mitch Booth che nel 1993, su Dimore, avevano fermato il cronometro sul tempo di 6 ore e 5 minuti. Due record non confrontabili, essendo differente la lunghezza dei percorsi. La giuria saluta i trionfatori alle 14.02’. I tedeschi di Itelligence (14.06’), secondi, hanno saltato il cancello di Bogliaco, a metà gara, e verranno squalificati, poi AC&E 2 (14.08’), AC&E 1 (14.10’) e Cool Runnings (14.14’) del danese-inglese Thorkild Juncker. AL VIA, ALLE 8.30, i partecipanti (112, uno più del 2017) sono divisi in due settori. Sfortunata, anzi sfortunatissima, Bravissima dell’armatore Sandro Vinci, condotta da Giovanni Pizzatti. Viene speronata e messa ko ancor prima della partenza, tanto da dover rientrare in porto per riparare il danno (poi, comunque, ritornerà in acqua). A fine luglio Bravissima era finita sugli scogli dell’isola del Garda, mentre stava raggiungendo Portese per la Trans Benaco Cruise Race, tranciando il bulbo. Un'annata da dimenticare. Finisce male anche l’avventura del Protagonist Vr46 del vice presidente del Circolo di Brenzone, Francesco Mantovani, il cui albero cozza contro quello di un altro concorrente. Il Peler, che spira da nord, consente di viaggiare a una velocità di 20 nodi. AC&E 1, col 21enne Mattia Pilati alla barra, accusa dei problemi (rottura di un anello della randa), e perde terreno. Così va in testa AC&E 2, che schiera un paio di trentini (Matteo Ferraglio, Federico Benini Floriani), un veronese (Massimo Marega, comproprietario dell’imbarcazione) e tre bresciani (Carlo Fracassoli di Gaino di Toscolano, Stefano Lagi di Gardone Riviera e Massimiliano Dognini di Desenzano). All’inseguimento ci sono Itelligence (con Helge e Christian Sach, Herbert Vogl, Gent Schmitzer), Cool Runnings, The Red, AC&E 1, White Star di Oscar Roberto, che si ritirerà, Clan des team, Gonet Monofoil (un 8 metri del peso di soli 850 chili, che vola su due alette laterali, frutto dell’intuito dei fratelli Eric e Jean Claude Monnin), Lb Eclisse dei Bovolato. Le barche transitano da Malcesine, superano la boa di capo Reamol, sotto la spettacolare passeggiata appena costruita, quindi puntano su Castelletto di Brenzone, dove c’è il Maracana della vela: una tribuna allestita per l’occasione. Quindi la diagonale verso Bogliaco. Il passaggio di AC&E 2, dal punto di partenza e da quello che sarà l’arrivo, avviene alle 10.32’. Itelligence (10.42’) transita fuori dal cancello, commette ndo un errore imperdonabile. Seguono The Red (10.44’), AC&E 1 (10.48’) e Cool Runnings (10.52’). Vanno come bolidi i multiscafi verso Desenzano, dove Fracassoli e i suoi transitano alle 11.47’, davanti a Itelligence (11.54’), mentre AC&E 1 (12.03’08”) combatte con The Red (12.03’40”). Fino alla rocca di Manerba le posizioni rimangono inalterate. Le barche si dirigono verso la sponda veronese. Nel frattempo il vento (l’Ora) è diminuito: non supera i 4 nodi. Qui si vede l’esperienza del tattico Benamati, che anticipa gli avversari, e li supera, puntando verso il centro lago. È la mossa vincente. The Red, la Rossa, fugge come una lepre, vanamente inseguita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA