Shakespeare, integrità che piace

Cabra e Semino Favro sul palco
Cabra e Semino Favro sul palco
26.10.2017

Inaugurazione festosa al Sociale della stagione di prosa del Ctb con «I due gentiluomini di Verona» di Shakespeare nell’allestimento di Giorgio Sangati, che ha curato anche la traduzione italiana del testo.

LA COMMEDIA è la prima scritta dal Bardo al suo arrivo da Stratford a Londra e il genio va ancora un po’ a corrente alternata con squarci, che lasciano presagire i capolavori futuri, ma anche con una certa disorganicità nella struttura. Al pubblico elisabettiano piacevano le commedie in cui ci fosse molto amore e, possibilmente, un numero con un cane e Shakespeare gli ha confezionato un lavoro che soddisfa entrambe le esigenze. Qui l’amore è un gioco di coppie con due amici fraterni, Valentino e Proteo, che si innamorano della stessa donna con conseguenze a dir poco disastrose, e il cane è Charlie, il fedele compagno di Lanciotto, servo rozzo di Proteo cui tocca la comica parte del fool.

Sangati ha visto in Valentino e Proteo due adolescenti che non hanno voglia di crescere e, con il loro io smisurato, vivono l’amore come un gioco sbadato e inutilmente crudele. Lo ha fatto lavorando sul testo, mantenuto nella sua integrità. Nello spettacolo non c’è musica che accompagni dall’esterno la vicenda, c’è invece molta attenzione ai costumi, disegnati da Gianluca Sbicca, che alludono al Seicento con le ricche gorgiere. C’è poi una scena a pannelli mobili grigi, tristi come l’anima dei personaggi, che, di volta in volta, è la casa dei gentiluomini a Verona e la corte del duca a Milano.

«I due gentiluomini di Verona» di Sangati è piacevole, riesce divertente nelle situazioni comiche e sa tenere desta l’attenzione del pubblico per tutte le oltre tre ore di spettacolo (forse però una sforbiciata non guasterebbe). Applausi a scena aperta per la gaglioffa simpatia di Charlie e applausi calorosi per tutti gli interpreti che sono Fausto Cabra (Proteo), Ivan Alovisio (Valentino), Camilla Semino Favro, Antonietta Bello, Luciano Roman, Gabriele Falsetta, Paolo Giangrasso, Ivan Olivieri, Giovanni Battista Storti, Chiara Stoppa, Alessandro Mor e Diego Falciotti. Repliche fino al 5 novembre.F.D.L.

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