Mapuche, Liede e Fumaretto
brillano in Albori d’autunno

29.10.2017

Al capolinea di un lungo weekend pieno zeppo di musica, arte e contaminazioni corollarie (dalla mostra «Frammenti» ai vari workshop: nel pomeriggio in programma quello di improvvisazione teatrale e fotografia, curati rispettivamente da Antonio Barone ed Elena Pagnoni), il festival Albori d’autunno chiude oggi la prima edizione planando tra le pareti del Belleville.

Protagonisti del clou serale a Paratico Mapuche, Liede e Dino Fumaretto: il primo, nome d’arte di Enrico Lanza, è «un genio diverso che ti schiaffeggia senza alcuna pietà brano dopo brano e ti rende schifosamente partecipe di racconti cinici ed amari». Il 28 aprile è uscito il nuovo album «Il Sottosuolo», prodotto da Cesare Basile; Liede è Francesco Roccati, cantautore torinese che a fine 2016 ha esordito con «Stare Bravi». Chiude il trittico Dino Fumaretto, «l’unico interprete accreditato delle opere di Elia Billoni». Nel 2015 è uscito «Sotto Assedio», ep prodotto da Iosonouncane, anticipazione dell’album in arrivo nel 2018. Concerti dalle 21.15, ingresso libero.E.ZUP.

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