Le Muse di ogni arte Dal teatro comico a quello di denuncia

Sergio Mascherpa
Sergio Mascherpa
Milena Moneta 09.09.2018

«Novecento» storia onirica e simbolica di Alessandro Baricco, diretto da Anna Meacci con la scenografia di Giacomo Andrico, è lo spettacolo interpretato da Sergio Mascherpa che apre la quarta stagione del Teatro «Le Muse» di Flero il 13 e 14 settembre. Stagione promossa dal Comune - assessore Elena Franceschini - con l’Associazione Teatro Laboratorio - di cui Mascherpa è direttore artistico - con l’appoggio di Pro Loco e banda. LA STAGIONE si protrae fino ad aprile con una trentina di appuntamenti - alcuni dei quali nei «Circuiti Spettacoli dal Vivo» della Lombardia - tra concerti, musical, teatro ragazzi e teatro dialettale, classici e musical. E una prosa che spesso vira sul comico ironico (anche con una commedia di Fo) e non trascura la denuncia sociale. Da gennaio a maggio Fabio Maccarinelli conduce il laboratorio teatrale «Andata e ritorno». Tra i nomi in cartellone spiccano quelli della Meacci in calendario a marzo e di Leonardo Manera che chiude la stagione. La prima con «Bella scoperta» va a curiosare nella storia di scienziati e inventori, immaginandone sogni e desideri, perché i «ricercatori sono sognatori: vedono e desiderano ciò che non c'è», ma parlando di vino e tv, di tergicristalli e pomodori, non arretra neppure di fronte all’attualità dell’utilizzo di armi come il gas nervino o di strumenti legati alla pratica della pena di morte, come la sedie elettrica, chiedendosi quali danni una invenzione porta con sé. Manera invece, presenza fissa a «Colorado», con «Il primo amore» ovvero «Trasloco sentimentale di un padre, comico, separato» ripercorre idealmente la propria vita, raccontando sia gli eventi privati, sia i fatti pubblici che hanno segnato la storia dell’Italia e degli italiani negli ultimi decenni. «L’obiettivo di questa edizione - spiega il direttore artistico Mascherpa - è trasformare il teatro in un luogo vivo di crescita culturale, aperto alle sperimentazioni artistiche e all’ospitalità, e coinvolgere il territorio con proposte di qualità. La rassegna si rivolge a un pubblico diversificato con nomi di primo piano del mondo teatrale e musicale che si alterneranno a commedie dialettali e a spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie, per avvicinare anche i più piccoli al mondo del teatro». Oltre alla nuova produzione in apertura della stagione, il Teatro Laboratorio propone anche «La grande guerra» a raccontarne le contraddizioni, i luoghi, le tragedie, gli atti di fratellanza e di stanchezza, «Ad alta voce» contro la violenza sulle donne e fiabe africane per i più piccoli. Per i concerti segnaliamo la 16esima edizione del Festival bandistico e la Banda Faber diretta da Francesco Andreoli con la canzone d’autore. Tra le protagoniste ritornano Lucilla Giagnoni con «Marylin» e Paola Rizzi, star del teatro dialettale, in un nuovo testo di John Comini, e arriva Simonetta Guarino, nota per «Zelig» («Coppia aperta, quasi spalancata»). Spettacoli alle 21, domenica alle 15.30, alcuni a ingresso libero, altri a pagamento. Ridotti under 18 anni, over 65, iscritti biblioteca (030 302696 e 388 7320449). •