Teatro Avanguardie e comici «seri»: l’Odeon stupisceTeatro | Teatro

Avanguardie e
comici «seri»:
l’Odeon stupisce

Giacomo Poretti il 13 novembre con il monologo «Fare un’anima»Il 30 ottobre «Whiterabbit red rabbit» dell’iraniano Soleimanpour  Lucia Calamaro porta «Urania d’agosto» a Lumezzane il 4 dicembre
Giacomo Poretti il 13 novembre con il monologo «Fare un’anima»Il 30 ottobre «Whiterabbit red rabbit» dell’iraniano Soleimanpour Lucia Calamaro porta «Urania d’agosto» a Lumezzane il 4 dicembre
Francesco De Leonardis 14.09.2018

Venti stagioni di intelligenti proposte hanno fatto dell’Odeon di Lumezzane uno degli spazi teatrali più apprezzati e frequentati della nostra Provincia. Il sold out non è l’eccezione ma la regola e c’è da giurare che anche quest’anno non mancherà il successo con un cartellone che vuol festeggiare il prestigioso traguardo raggiunto. Il programma, presentato ufficialmente ieri dall’assessore alla Cultura Rossana Bossini e dal direttore artistico, Vittorio Pedrali, comprende 12 spettacoli di prosa in abbonamento (2 in più rispetto al 2017/18 con aumento minimo del costo dell’abbonamento) a cui si aggiungono le tradizionali iniziative: Bimbi all’Odeon, Schegge di cinema, l’evento dedicato al tenore Giacinto Prandelli, le oltre 20 date di Vers e Ùs.

AD APRIRE la stagione il 19 ottobre saranno Ale e Franz con «Nel nostro piccolo», show pieno di battute e canzoni, in cui i due comici milanesi rivisiteranno la loro storia di attori partendo dagli anni del cabaret e dell’incontro con Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci. Una sorpresa in tutti i sensi sarà il 30 ottobre «Whiterabbit red rabbit» dell’iraniano Nassim Soleimanpour: lo spettacolo, che sta girando in tutto il mondo, prevede che l’attrice chiamata a interpretare il lavoro (il nome sarà comunicato in seguito) porti in scena un testo che non ha mai letto, senza regia e senza aver mai fatto prove. Il 13 novembre è atteso Giacomo Poretti con il suo monologo «Fare un’anima» nel quale divaga e provoca su temi impegnativi come la fede; seguiranno il 23 novembre la Compagnia Gank con «Poker», commedia noir dell’inglese Patrick Marber, e il 4 dicembre «Urania d’agosto» di Lucia Calamaro, ritratto di una donna accanita lettrice di fantascienza.

NEL 2019 si riparte con la comicità pungente di Geppi Cucciari (17 gennaio) per proseguire (29 gennaio) con «Libri da ardere», unico testo teatrale di Amélie Nothomb con il Teatro dell’Elfo; vedremo «Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni» della Compagnia Deflorian Tagliavini, premio Ubu 2014, ispirato a una storia narra dal greco Petros Markaris (8 febbraio), e «La bisbetica domata» in un allestimento di Andrea Chiodi che prevede, come ai tempi di Shakespeare, un cast solo maschile (19 febbraio). A marzo troviamo Angela Finocchiaro eroina anticonvenzionale in «Ho perso il filo» (13 marzo) e un «Amleto» di Francesca Pennini, coreografa pluripremiata (21 marzo); si chiude (3 aprile) con Rosario Lisma che torna all’Odeon con l’esilarante «L’operazione».