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La Franciacorta perde il festival acustico

Il musicista Giorgio Cordini
Il musicista Giorgio Cordini
Giancarlo Chiari 08.09.2018

Un festival unico nel suo genere trasloca, amaramente, da una valle a un’altra, abbandonando la provincia bresciana. Giorgio Cordini, chitarrista di Fabrizio De André, veneziano di nascita ma bresciano dagli anni ’60, ha organizzato Acoustic Franciacorta dal 2004 al 2016 a Provaglio d’Iseo. «L’ultimo festival della chitarra acustica a Iseo, nel 2017, ha chiuso l’esperienza: a Provaglio, dov’era nata la rassegna, con il clima culturale vigente lo spazio per la musica non esiste più». È una presa di posizione netta, quella di Cordini, che ha gettato la spugna dopo l’ultimo rifiuto da parte del Comune di Provaglio d’Iseo e ha trasferito la sua «creatura» in Val di Scalve. Il festival della chitarra acustica debutta oggi nella pineta di Pian di Vione di Colere e prosegue domani dalle 10.30 con l’incontro-concerto di Reno Brandoni nel palazzo Pretorio di Vilminore, diventando «Acoustic Val di Scalve». Nella bergamasca rinasce il progetto del festival sulle mille sfumature della chitarra suonata e costruita. LA DELUSIONE è profonda per Giorgio Cordini, che dà una lettura politica della vicenda. «Avrei dovuto capirlo quando Fabio Rolfi, ex vicesindaco di Brescia, rifiutò il concerto "Mille anni ancora" affermando che le canzoni e la musica di De André non erano in linea con il progetto di quell’amministrazione. Un po’ come accadde con quanti dicevano che con la cultura non si mangia. Uno dopo l’altro i comuni dove è arrivata la Lega - Coccaglio, Rovato, Capriolo, Corte Franca - si sono ritirati dall’Acoustic Franciacorta che pure aveva fatto conoscere certi territori a un pubblico che li ignorava. Nessuno degli enti ha mai motivato il ritiro dalla rassegna ma un festival richiede una programmazione impossibile in queste condizioni, specialmente per la promozione e la comunicazione sui media. Rimaneva solo Iseo, comune che continua a curare con successo gli eventi culturali in ambito musicale». Quest’estate Cordini - collaboratore di Mauro Pagani ai tempi di JB Club e Forneria Marconi, autore del disco «Piccole Storie» e anima del progetto Piccola Orchestra Apocrifa - ha suonato a Paratico con la band per ricordare De André: «Nonostante il maltempo ci abbia obbligato a spostarci nel teatro il successo è stato notevole». E adesso? «Difficile ricominciare con questo clima: la musica richiede cultura, tradizioni e prospettive. In Germania le città medie hanno un teatro e un cartellone regolare...A Bergamo ho trovato Arketipos che organizza la manifestazione “I Maestri del Paesaggio” e ha inserito in cartellone Acoustic Val di Scalve. Mi auguro di rivedere tanti bresciani nella pineta davanti alla Presolana per i concerti di oggi dalle 14.30 del Bruskers Guitar Duo - Eugenio Polacchini e Matteo Minozzi -, del duo con Fausto Beccalossi e il sottoscritto, con la chiusura affidata a Darragh O'Neill, chitarrista e compositore di fama internazionale, che ha suonato alla Carnegie Hall a New York, a Londra, ad Amsterdam». DOMANI Brandoni in un salone del XVI secolo concluderà il primo festival bergamasco della chitarra acustica. •